Ulteriormente frazionato l’Ufficio tecnico, adesso i settori comunali sono diventati nove


Mentre il numero di dipendenti crolla, l’articolazione degli uffici diventa sempre più complessa

La sede dell’Ufficio tecnico

I settori del Comune di Atripalda passano da sette a nove: è questa la prima conseguenza della “grana delle indennità” scoppiata ad inizio anno a Palazzo di città. I due settori in cui l’Ufficio tecnico è stato già sdoppiato nel 2012 sono stati a loro volta ulteriormente divisi in due dalla giunta comunale, generando di fatto quattro settori tecnici: Lavori Pubblici, Urbanistica, Manutenzione e Ambiente. Inalterati, invece, gli altri cinque: Finanziario, Vigilanza, Entrate e Tributi, Risorse Umane e Affari Generali. E poco fa sono stati anche pubblicati i decreti con cui il sindaco Giuseppe Spagnuolo ha, di fatto, confermato i relativi capisettore, con effetto immediato e fino al termine del mandato amministrativo (giugno 2022):

I) Finanziario (De Giuseppe Paolo)

II) Lavori Pubblici (De Cicco Felice)

III) Vigilanza (Giannetta Domenico)

IV) Urbanistica (Nevola Raffaele)

V) Entrate e Tributi (Reppucci Enrico)

VI) Risorse Umane (Iorio Beniamino)

VII) Affari Generali (Bocchino Katia)

VIII) Manutenzione (Berardino Alfredo)

IX) Ambiente (Caronia Vincenzo)

La ridefinizione dei settori è stata già trasmessa al Nucleo di Valutazione che dovrà, eventualmente, rideterminare le indennità di responsabilità, a saldi invariati o, più probabilmente, attingendo al fondo del salario accessorio dei dipendenti.

In meno di un decennio, mentre il numero di dipendenti si dimezzava, i settori sono più che raddoppiati, arrivando oggi ad avere ben 9 settori con appena 36 dipendenti.



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