Piano idrogeologico, è scontro sui fondi


Sinistra Italiana aveva accusato l’Amministrazione di immobilismo, il consigliere delegato Antonacci replica: «Abbiamo incassato 2,5 milioni euro, non abbiamo perso alcuna opportunità»

Anche gli acquazzoni di questa settimana hanno causato nei quartieri cittadini diversi disagi. Sicuramente a via Appia, dove è stato indispensabile l’intervento dei Vigili del fuoco per mettere in sicurezza sia la strada – completamente allagata – sia alcune palazzine minacciate dalle infiltrazioni d’acqua. Questi episodi, purtroppo non isolati, testimoniano le tante criticità sofferte dalla città dal punto di vista idrogeologico, evidenziate soprattutto dalla sezione locale di “Sinistra Italiana”, che attraverso una nota stampa ha attaccato l’attuale Amministrazione comunale poiché non avrebbe fatto richiesta degli appositi fondi ministeriali destinati agli investimenti relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio.

Di quali fondi si tratta: Il Ministero degli Interni per l’annualità 2021 ha stanziato circa 250 milioni di euro da destinare agli investimenti relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Ogni comune poteva inviare una richiesta, nel limite massimo di 1.000.000 di euro per i comuni con una popolazione fino a 5.000 abitanti, di 2.500.000 euro per i comuni con popolazione da 5.001 a 25.000 abitanti e di 5.000.000 di euro per i comuni con popolazione superiore a 25.000 abitanti. Nello specifico, quest’anno sono stati finanziati 119 progetti, mentre sono stati circa 9mila i Comuni che hanno presentato almeno un progetto. Tra questi, da qui le polemiche, non rientra Atripalda. 

Eppure, da come si può leggere nel decreto ministeriale e come confermato anche dal consigliere con delega ai Lavori Pubblici Salvatore Antonacci, il Comune del Sabato non avrebbe potuto avanzare nessuna richiesta visto che già l’anno scorso aveva ottenuto oltre 2 milioni di euro dallo stesso canale di finanziamento. «Appare sconcertante la nota di Sinistra Italiana di Atripalda in merito alla mancata partecipazione del Comune di Atripalda ai contributi concessi dallo Stato per fronteggiare il dissesto idrogeologico. Mai nota politica fu più errata nei modi, nei tempi e nel contenuto. Le accuse di inerzia lanciate verso l’Amministrazione comunale sono restituite in toto al mittente. Agli amici di Sinistra Italiana va ricordato che il Comune di Atripalda è risultato assegnatario nel 2019 dell’intero importo di € 2.500.000 per la realizzazione di opere di risanamento e salvaguardia idrogeologica del territorio. Inoltre il Decreto a cui si fa riferimento sancisce che i comuni beneficiari di contributo, dunque Atripalda, non possono partecipare al bando per un periodo di due anni allo stesso. Colpo di sole? Malafede? Preferisco semplicemente pensare che vi sia stata da parte dell’autore della nota, una lettura quantomeno superficiale del bando ministeriale”. Le dichiarazioni di Antonacci trovano riscontro nello stesso decreto ministeriale: “Non possono presentare la richiesta di contributo i comuni che risultano beneficiari in uno degli anni del biennio precedente».

I progetti finanziati l’anno scorso: Lavori di sistemazione idraulica ed idrogeologica del Vallone Testa ed aree limitrofe, per € 980.000; lavori di riqualificazione e regimentazione idraulica del fosso Orto dei Preti, per € 432.000; lavori di risanamento in località cupa Lauri, via San Gregorio, bretella di collegamento di via San Gregorio con la S.P.246 e via cupa dei Sarno, per € 631.000. 



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