«Loredana ci ha insegnato il coraggio»


Toccante lettera dei docenti della “Masi”, colleghi della sorella Lucia: «Con forza hai raccontato la tua sofferenza come se fosse un diario del dolore»

Loredana Trocciola, 54 anni, è scomparsa dopo una lunga battaglia contro il cancro.

La “Masi” di Atripalda e in particolar modo il gruppo storico a cui si uniscono i colleghi in pensione, attraverso le pagine del Sabato, grazie anche alla sensibilità del suo direttore, vuole testimoniare la propria vicinanza alla collega Lucia Trocciola per la perdita della cara sorella Loredana. Chi fosse Loredana Trocciola è ben narrato da amici e colleghi che hanno avuto il piacere di insegnare con lei e di frequentarla. Loredana era una donna intelligente e volitiva, ma nel contempo fragile che traeva la sua vera forza nell’essere sempre sé stessa, autentica senza aver bisogno di conformarsi a nulla di prestabilito. Interveniva nei dibattiti della vita apportando il contributo della profondità e dell’autonomia delle sue idee che professava con coraggio. E proprio il coraggio le ha dato la forza di raccontarci la sua sofferenza, di consegnarci quello che potremmo definire il suo diario del dolore. Un suo twitt, più di tutte le parole che potremmo trovare, ci dice chi era Loredana “Vivo intensamente perché sono morta dentro tante volte. Amo perché ho subito l’odio. Dò perché so che cosa si provi a non ricevere. Ascolto perché amo vedere certe parole risplendere. Apro il mio cuore perché così sono me stessa. Sbaglio perché non sono diversa da chiunque altro”. Buon viaggio Loredana, ABBI CURA DI SPLENDERE.

Un particolare abbraccio va alla amatissima Agostina a cui il destino ha strappato una mamma eccezionale che le ha lasciato un’inestimabile eredità, fatta di valori veri, non solo riferiti alla famiglia, ma anche al sociale a cui Loredana ha sempre indirizzato la sua attenzione traendone una visione caratterizzata dalla profondità e dall’originalità, mai asservita all’opinione dominante.

A te, cara Lucia, il conforto del nostro affetto e della nostra amicizia. La vita ti sottopone ad una nuova prova esigendo da te ancora forza e lucidità nell’affrontare il dolore e ciò che in termini di responsabilità comporta. Riuscirai egregiamente in questo arduo compito perché la tua militanza nella vita è sempre stata all’insegna della determinazione. Sappi che ti siamo vicini pronti ad offrirti appoggio e conforto.

I tuoi colleghi della ‘Masi’



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