Im⎮perfetta, l’incredibile storia di Jessica


Colpita da una rara patologia, la giovane autrice, di origini atripaldesi ma residente a Piacenza, ha scoperto nella scrittura l’unico modo per liberare sé stessa

Grande orgoglio per le famiglie Francavilla e Giannatiempo: è della nipote Jessica il libro “Imperfetta” pubblicato a Piacenza ed in vendita su Amazon. Il 18 marzo, giorno del suo 30° compleanno si è fatta un grande regalo e lo ha fatto a mamma Loredana e papà Luciano con la strepitosa collaborazione del fratello Simone che ha curato la parte redazionale del libro… un lavoro da cui traspira aria di famiglia, che nasce in famiglia e che parla di una straordinaria famiglia.

Un’emozione grande per nonno Aldo Francavilla, gli zii e i cugini della nostra cittadina Atripalda.

Imperfettaquasi a sottolineare che una storia di vita diventa importante quanto più si riesce ad entrare nell’imperfezione dell’essere umano, quando si capisce che la fine di un pezzo di vita è solo l’inizio.

E allora… parlare con chi? Forse la strada più breve è parlare con sé stessi. 

Ma poi non basta più… serve dire al mondo che la vita ci ha giocato brutti scherzi e che si è forti per dire alla vita che il gioco si é svolto a carte scoperte e che da lì si è ripartiti per diventare grandi.

Un sasso gettato nell’acqua crea dei cerchi concentrici che si allargano via via estendendosi sulla superficie. È quel momento… quell’impatto… che ad un tratto riesce a rompere l’equilibrio dello specchio d’acqua. 

Così la diagnosi ha rotto l’equilibrio della mente di Jessica Giannatiempo, che, nonostante la giovane età, si vede diagnosticata una frattura al collo del femore che colpisce l’1% della popolazione, ancor più rara in soggetti di questa età. 

Dunque, il sasso, per Jessica, è rappresentato dallo sgambetto che la vita voleva farle, pensando bastasse un problema fisico per fermarla. Invece no! la vita stavolta ha sbagliato bersaglio!

Questa non è la storia di una donna che si arrende, che resta lì inerme a piangere nel suo dolore… no! Questa è la storia di una ragazza come noi, che si è fermata a pensare al perché di questo dolore e di come avesse avuto risonanza su di lei. 

È la storia di una guerriera che ha deciso di imprimere i suoi pensieri su carta per liberare sé stessa, ma soprattutto per condividere la sua grande verità: sono le imperfezioni che rendono perfetti! 

Come lei stessa ha affermato “la frattura non è il cuore di questo libro”, il cuore di questo libro sono i cerchi concentrici che si sono diramati dopo la notizia, i mille pensieri che si sono rincorsi nella sua mente. 

Tra le pagine scandite dai 100 giorni che lei ha trascorso bloccata in casa, ne spicca una che ritrae uno sfondo bianco in cui si rincorre una matita che tenta di tracciare i pensieri che scorrevano veloci nella sua mente… e così… la pagina senza alcuna parola diventa la più rumorosa! 

Cara Jessica, Atripalda ti ricorda bambina, ora ti ritrova cresciuta e scopre nei tuoi occhi i tratti di una Imperfetta donna. 

Congratulazioni

Nonno Aldo



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