Giullarte 2017, svelato il logo


Cominciano a filtrare le prime curiosità dell’edizione di quest’anno finanziata dalla Regione per 40mila euro

Svelato pochi istanti fa il logo di Giullarte 2017. Il disegno, realizzato da un gruppo di giovani grafici atripaldesi (Alessia Capasso, Ilaria Spagnuolo, Giovanna Panarella, Michelangelo Di Gisi ed Ermanno Bonazzi) è stato pubblicato sulla pagina facebook creata per l’evento. Il significato del logo, in bianco e nero, è sintetizzato così: “Aprite gli occhi ed entrate in un mondo di magia ed illusione. Un sogno ad occhi aperti fatto di vecchi ricordi e antichi incanti…”.

Per il resto, il festival internazionale di artisti di strada sta per ritornare ad Atripalda dopo ben cinque anni di pausa. Giunta alla sua diciottesima edizione, “Giullarte” ha ottenuto il finanziamento dalla Regione Campania per una cifra totale di 40mila euro.

«Giullarte infatti – come recita la delibera di Giuntaraggiunge la maggiore età, compie diciotto anni. E’ diventato ormai maggiorenne e sa benissimo cosa vuole fare da grande. Lo ricordiamo piccolo che accolse tutti: artisti, artigiani, pubblico nel restituito centro storico di Capo la Torre, dopo il sisma che colpì l’Irpinia nel 1980».

Definita come una “grande festa di compleanno”, un’occasione per immergersi nella tradizione atripaldese con tre serate tra musica, arte e proposte culinarie, in pieno centro storico della città del Sabato, con precisione il 22, 23 e il 24 settembre 2017.

Tra gli eventi in calendario c’è “Draaago” uno spettacolo di artisti di strada (acrobati, trampolieri…) della Compagnia di teatro dei venti e poi ci saranno i Black blues brother, i Pupazzi giganti della Compagnia degli Sbuffi, la Birbant Band e tante altre attrazioni.

Sarà l’occasione per ritornare all’antica Abellinum e visitare il nostro patrimonio artistico, tra cui: la Basilica cimiteriale di San Giovanniello (del IV, V secolo dopo Cristo), il Palazzo civico (XIII secolo), la chiesa di Santa Maria delle Grazie (XIII secolo), la chiesa di Sant’Ippolisto Martire (XII secolo), lo Specus Martyrum (IV, V secolo dopo Cristo), il Convento di Santa Maria della Purità (XVII secolo).

La valorizzazione del turismo religioso si sposerà con la proposta enogastronomica locale con piccole botteghe che saranno allestite nella suggestiva location in tema medievale. Punti di riferimento l’associazione culturale Pro-Loco e il servizio Informagiovani di Atripalda.

Una curiosità: l’ultima edizione di Giullarte è stata proprio quella del 2012, con l’insediamento della Giunta dell’ex sindaco, Paolo Spagnuolo, il budget di allora (sempre finanziato dalla Regione) ammontava a 120 mila euro.

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NdR – Segnaliamo ai lettori che, dopo la pubblicazione della notizia, ci è giunta una precisazione da parte di uno dei componenti del gruppo di lavoro, il quale ci porta a conoscenza che il disegno pubblicato non è il logo di Giullarte 2017, ma “un’icona che rappresenta il tema della manifestazione che quest’anno sarà il sogno ad occhi aperti”, che “il gruppo non è composto solo da grafici ma anche da professionisti di settori diversi e nello specifico di architettura, design e videomaking” e che “per motivi burocratico-organizzativi non è possibile fornire informazioni o immagini sul logotipo di Giullarte 2017”.



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