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Passaporto in Posta da luglio: guida pratica a richiesta, rinnovo, costi e consegna

Dal luglio 2024 i cittadini italiani potranno richiedere o rinnovare il passaporto negli uffici postali.

Passaporto italiano su scrivania con modulo di richiesta, foto tessera, penna, smartphone e ricevuta
Documenti e moduli per la richiesta o il rinnovo del passaporto, tema della guida sul servizio in ufficio postale.

Il servizio, avviato da Poste Italiane con il progetto Polis, arriverà su scala nazionale dopo la sperimentazione partita il 14 marzo in alcuni comuni della provincia di Bologna. L’obiettivo è chiaro: alleggerire il lavoro di Questure e Commissariati, tagliare i tempi di attesa e ridurre gli spostamenti per chi deve ottenere il documento.

Passaporto in Posta da luglio: cosa cambia per cittadini e uffici postali

La novità riguarda il rilascio del passaporto in Posta. Da luglio il servizio sarà esteso, passo dopo passo, agli uffici postali di tutta Italia e non sarà più limitato ai comuni con meno di 15mila abitanti. La prova nei due centri del Bolognese è stata giudicata positiva da Poste Italiane e dal ministero dell’Interno, al punto da aprire la strada all’allargamento nazionale.

«Da luglio, conclusi i necessari passaggi normativi, questo servizio interesserà progressivamente gli uffici postali di tutta Italia», ha spiegato il direttore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, dopo un incontro con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. In pratica, chi deve partire, rinnovare un documento scaduto o chiedere il primo passaporto potrà andare anche in uno sportello postale abilitato, senza passare solo dai canali ordinari delle Questure. Una semplificazione attesa, soprattutto dove gli appuntamenti per il passaporto elettronico hanno spesso tempi lunghi.

Documenti, foto e impronte: come funziona la richiesta allo sportello

Per presentare la domanda di passaporto in ufficio postale serviranno un documento di identità valido, il codice fiscale e due fotografie conformi ai requisiti previsti. Allo sportello, l’operatore raccoglierà i dati del richiedente e acquisirà i dati biometrici, cioè impronte digitali e fotografia, poi invierà la pratica all’ufficio di Polizia competente. Il controllo resta quindi in capo alle autorità, ma il primo passaggio si sposta più vicino al cittadino. In caso di rinnovo del passaporto, andrà consegnato anche il vecchio documento.

Cliente allo sportello con impiegata dietro il vetro; sul banco modulo, foto tessera e passaporto

Richiesta o rinnovo del passaporto allo sportello, con moduli e foto pronti per la pratica.

Se invece è stato smarrito o rubato, servirà la copia della denuncia presentata alle forze dell’ordine. Un dettaglio pratico, ma decisivo: senza quei documenti la pratica non può andare avanti. Secondo le indicazioni di Poste, il servizio sarà disponibile via via negli uffici abilitati, con una rete destinata ad allargarsi gradualmente.

Quanto costa il passaporto in Posta e quando conviene la consegna a domicilio

I costi per richiedere il passaporto in Posta restano quelli del passaporto ordinario, con l’eventuale aggiunta della consegna a domicilio. Il cittadino dovrà pagare il bollettino da 42,50 euro per il passaporto ordinario e acquistare una marca da bollo da 73,50 euro. Sono le due spese obbligatorie. A queste può aggiungersi il recapito del documento direttamente a casa, al costo indicato di 9,05 euro. Una possibilità che, secondo Poste Italiane, è stata scelta da oltre l’80% dei cittadini nella prima fase del progetto.

Lasco ha parlato di «un risparmio di tempo e spostamenti», richiamando anche il vantaggio ambientale legato alla riduzione dei viaggi verso Questure e Commissariati. Per molti utenti, in particolare anziani, famiglie e lavoratori con poco tempo negli orari d’ufficio, la consegna del nuovo passaporto a domicilio può diventare uno degli aspetti più comodi del servizio.

Polis, Questure e numeri: perché la rete postale entra nella partita passaporti

Il servizio fa parte del progetto Polis di Poste Italiane, nato per portare negli uffici postali alcune prestazioni della pubblica amministrazione: dai certificati anagrafici e di stato civile ai certificati previdenziali, fino ai documenti per le pratiche di volontaria giurisdizione. Al momento dell’annuncio, il servizio passaporti era attivo in 31 uffici postali, con oltre 350 richieste già registrate. Entro la fine di maggio 2024, secondo Poste, gli uffici coinvolti sarebbero saliti a oltre 130. Lasco ha aggiunto che Polis aveva già avviato 2.400 interventi e completato più di 1.500 uffici postali in tutta Italia. Il ministero dell’Interno punta anche a dare una mano a Questure e Commissariati, alle prese con una domanda cresciuta negli ultimi anni.

«Prevediamo di rilasciare nel 2024 oltre 3,4 milioni di passaporti, rispetto ai 2,7 milioni dell’anno precedente», ha dichiarato il ministro Matteo Piantedosi. Numeri che spiegano il ruolo della rete postale: non sostituisce gli uffici di Polizia, ma li affianca nella raccolta delle richieste e nella gestione di una pressione amministrativa che, in molte città, è diventata difficile da reggere.

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