L’attore turco aprirà la quarta edizione della rassegna diretta da Giuliano Squitieri, che anche quest’anno punta su cinema, giovani e valorizzazione del territorio. Per il borgo dell’Agro nocerino-sarnese si annunciano quattro giorni di proiezioni, incontri, giurie e workshop, con un cartellone costruito tra nomi noti, opere in concorso e attività pensate per avvicinare i ragazzi al mondo dell’audiovisivo.
Can Yaman apre il festival: red carpet, panel e Taurus Award
L’arrivo di Can Yaman a San Valentino Torio è atteso per giovedì 2 luglio, giorno di apertura dell’Outdoor Film Festival. L’attore sfilerà sul red carpet alle 19, davanti ai fan, poi salirà sul main stage alle 21 per un panel speciale. Nel corso dell’incontro riceverà il Taurus Award, premio assegnato dalla manifestazione.
La presenza di Yaman, molto amato anche in Italia grazie alle serie tv che lo hanno reso popolare, è uno dei momenti più attesi dell’edizione 2026. In paese se ne parla già, soprattutto per l’organizzazione degli accessi e per la gestione del pubblico nella serata inaugurale. Non è solo entusiasmo da fan: sarà anche un banco di prova concreto per un festival che, anno dopo anno, sta crescendo.
Il sindaco di San Valentino Torio, Michele Strianese, ha parlato di un’apertura «prestigiosa» per una manifestazione che, ha spiegato, «anno dopo anno continua a crescere diventando uno degli appuntamenti cinematografici e culturali più seguiti dell’estate italiana». Parole ufficiali, certo. Ma dietro c’è anche una scelta chiara: portare il cinema fuori dai circuiti più battuti e dentro una comunità di provincia.
Dal 2 al 5 luglio: San Valentino Torio punta sulla quarta edizione
La quarta edizione dell’Outdoor Film Festival si terrà dal 2 al 5 luglio 2026 e farà di San Valentino Torio un luogo diffuso del cinema, tra appuntamenti serali, incontri con gli autori e momenti di formazione. La direzione artistica è affidata a Giuliano Squitieri, che negli ultimi anni ha lavorato per dare alla rassegna un’identità precisa: sguardo internazionale, attenzione ai nuovi linguaggi e un rapporto forte con il pubblico più giovane.
L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale “Soffermiamoci”, con Carmen Fabbrocile e Miriana Squitieri, ed è realizzato con il contributo del Comune di San Valentino Torio, della Fondazione Banco di Napoli e della Film Commission Regione Campania. La manifestazione ha inoltre il patrocinio della Regione Campania e della Provincia di Salerno.
Per il territorio, l’Outdoor Film Festival 2026 sarà anche una vetrina importante. Alberghi, bar, ristoranti e attività del centro guardano alle giornate di luglio come a un’occasione di movimento vero, soprattutto la sera. Una rassegna cinematografica, in questo caso, non resta chiusa nel programma: passa nelle strade, nei tavolini all’aperto, nei parcheggi pieni già prima del tramonto.
Giovani giurati e workshop: il festival guarda alle nuove generazioni
Uno dei punti forti dell’edizione 2026 sarà il coinvolgimento dei giovani giurati, chiamati a valutare le opere e a vivere il festival da protagonisti. Secondo gli organizzatori, le iscrizioni dei ragazzi sono in forte crescita. Un segnale chiaro: la rassegna intercetta non solo spettatori, ma anche studenti, appassionati e aspiranti professionisti del cinema.
Il direttore artistico Giuliano Squitieri lo ha detto senza troppi giri di parole: «Le vere star dell’Outdoor Film Festival sono i giovani». E ha aggiunto che si possono ospitare grandi nomi e personalità internazionali, ma «senza i ragazzi il festival perderebbe il suo significato». Una frase semplice, quasi una linea guida. Il cuore del progetto, nelle intenzioni della direzione, resta lì.
Accanto alle proiezioni ci sarà spazio per i workshop dedicati al cinema. Tra gli appuntamenti più attesi figura la masterclass di doppiaggio curata da Mirko Cannella, voce e professionista molto conosciuto nel settore. Per molti partecipanti sarà l’occasione per scoprire da vicino un mestiere che spesso arriva al pubblico solo nella sua forma finale, in sala o sullo schermo. Microfono, testo, tempi. E molta disciplina.
Lungometraggi, corti e giurie: i titoli in gara all’Outdoor Film Festival
Il programma dell’Outdoor Film Festival 2026 prevede una selezione di opere nazionali e internazionali divise tra lungometraggi e cortometraggi. Sono quattro i film in concorso nella categoria lunga: “Afrodite” di Stefano Lorenzi, “Mille Lune” di Carina Bini, “My Turn” di Ge Zhang e “The Origin of the World” di Rossella Inglese.
A giudicare i lungometraggi saranno la regista e attrice Michela Andreozzi, la giornalista Valentina Ariete e l’attrice Mariasole Di Maio. Una giuria con percorsi diversi, tra set, racconto critico e lavoro sull’audiovisivo. Una composizione che guarda non solo alla tecnica, ma anche alla forza narrativa e produttiva delle opere.
Sei, invece, i cortometraggi in concorso: “Coyotes” di Said Zagha, “Marinella” di Giuseppe Arena, “Final Scene” di Diego Kompel, “Sharing is Caring” di Vincenzo Mauro, “Le faremo sapere” di Beppe Tufarulo e “Camera con Vista” di Mario Porfito.
Per i corti, la giuria sarà composta dalla regista Roberta Torre, dal creator e critico cinematografico Mattia Ferrari e dal critico d’arte Luca Cantore D’Amore. Toccherà a loro valutare opere brevi solo nella durata, spesso capaci di concentrare idee, ritmo e visione in pochi minuti. È una delle sezioni più seguite dai giovani autori. E per un festival che vuole parlare anche al futuro del cinema, non è un dettaglio da poco.






