L’incontro, promosso da Cgil Avellino e dalla libreria Naima 35mq, punta ad aprire un confronto sulle trasformazioni politiche di Israele e sulle ricadute del conflitto in Medio Oriente nel dibattito pubblico internazionale.
Il 26 giugno alla Piazzetta degli Artisti: Atripalda apre il confronto
L’appuntamento si terrà nel cuore del centro storico di Atripalda, in uno spazio che negli ultimi anni ha ospitato presentazioni, incontri civili e momenti di discussione aperti alla città. L’orario, le 19, richiama un incontro pensato anche per chi arriva dopo il lavoro, tra le sedute all’aperto della piazzetta e il passaggio serale lungo piazza Garibaldi. Non sarà, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, una semplice presentazione di un libro. Al centro ci saranno Medio Oriente, democrazia, diritti e potere politico, in una fase segnata dalla guerra a Gaza e dalle tensioni interne alla società israeliana.
L’ingresso sarà libero, secondo quanto comunicato dai promotori. L’invito è rivolto non solo a chi ha già letto il volume, ma anche a chi cerca strumenti per orientarsi in una vicenda spesso ridotta a slogan. Poche certezze, molte domande. Da lì partirà il confronto.
Elena Testi e le radici dell’estrema destra israeliana
In “Genesi”, pubblicato da SEM, Elena Testi ricostruisce la nascita e l’ascesa dell’estrema destra israeliana, seguendo l’intreccio tra politica, religione, interessi economici, zone d’ombra del potere e dinamiche criminali. Il sottotitolo, “Soldi, crimine, impunità”, dice già molto del taglio scelto: non una lettura astratta, ma un’inchiesta che prova a seguire nomi, reti, finanziamenti, alleanze e responsabilità. Testi, reporter di La7, ha raccontato negli anni diverse aree di crisi, dall’Ucraina al Medio Oriente, fino a Israele, con uno sguardo da cronista sul campo.
Nel libro, come ricordato nella presentazione dell’evento, l’autrice parte da una frase netta: «In principio fu la fede in un sogno. Poi venne l’odio». È l’ingresso nel tema centrale del volume: il percorso attraverso cui una parte del nazionalismo religioso israeliano è diventata forza politica organizzata e componente decisiva negli equilibri istituzionali del Paese.
Con Testi il dialogo di Marco Monetta e Italia D’Acierno
A dialogare con Elena Testi saranno il giornalista Marco Monetta e Italia D’Acierno, segretaria della Camera del Lavoro Territoriale della Cgil di Avellino. Il confronto dovrebbe muoversi tra cronaca internazionale e riflessione civile, con attenzione anche agli effetti che il dibattito su Israele, Palestina e diritti produce nelle comunità locali. Monetta porterà il passo dell’intervista giornalistica: domande puntuali, fatti da mettere in fila, passaggi da chiarire senza scorciatoie. D’Acierno, invece, offrirà la prospettiva sindacale, legata ai temi della democrazia, della tutela delle libertà e della responsabilità del discorso pubblico.

Presentazione di un libro e dibattito serale in una piazzetta storica, con relatori al tavolo e pubblico in ascolto.
«Servono luoghi in cui si possa discutere senza semplificare»: è il senso che emerge dall’impostazione dell’iniziativa. Una frase non ufficiale, ma in linea con il percorso scelto dalla Cgil Avellino negli ultimi mesi: portare nei territori questioni che sembrano lontane e che invece entrano nella vita quotidiana attraverso informazione, politica, scuola, lavoro e coscienza collettiva.
Cgil Avellino e Naima 35mq, libri e diritti al centro del dibattito
La presentazione di “Genesi” rientra nel calendario di appuntamenti culturali promossi in provincia da Cgil Avellino, insieme alla libreria Naima 35mq, realtà che ad Atripalda ha costruito nel tempo uno spazio riconoscibile per libri, autori e discussioni pubbliche. La scelta del tema non è casuale. Parlare di estrema destra israeliana significa entrare in una materia delicata, segnata da letture opposte e spesso attraversata da tensioni forti. Proprio per questo, spiegano gli organizzatori, l’obiettivo è offrire chiavi di lettura documentate, senza trasformare l’incontro in una tribuna ideologica. Il libro di Testi, con il suo taglio d’inchiesta, permette di tenere insieme fatti, storia recente e domande politiche.
Ad Atripalda, venerdì sera, il pubblico potrà ascoltare l’autrice, intervenire, chiedere chiarimenti. Anche dissentire. Ma dentro un confronto ordinato, in presenza, con i volti davanti e le parole pesate una per una. In tempi di discussioni rapide e spesso scomposte, non è un dettaglio da poco.





