Politica

Provincia di Avellino, insediate le Commissioni consiliari: Piccolo e Iovino alla presidenza

Si sono insediate martedì 23 giugno 2026, a Palazzo Caracciolo ad Avellino, le due Commissioni consiliari permanenti della Provincia.

Sala riunioni istituzionale con tavolo curvo, microfoni, cartelline e sedie vuote vicino a grandi finestre
Una sala consiliare pronta per una seduta, simbolo dell’avvio dei lavori delle Commissioni della Provincia di Avellino.

Presenti il presidente Fausto Picone e i consiglieri chiamati a definire ruoli e primi passaggi di lavoro. Alla presidenza vanno Mauro Piccolo e Umberto Iovino. Sul tavolo, fin da subito, i dossier più urgenti: dal rendiconto 2025 alla sponsorizzazione dell’Us Avellino.

Commissioni insediate a Palazzo Caracciolo: la Provincia mette in moto la macchina

La seduta di insediamento delle Commissioni consiliari permanenti ha segnato uno dei primi passaggi organizzativi della nuova fase amministrativa della Provincia di Avellino. Nella sede di Palazzo Caracciolo, con il presidente Fausto Picone, sono stati definiti gli assetti dei due organismi: uno per l’Area Tecnica, l’altro per l’Area Amministrativa.

Pochi passaggi formali e subito il lavoro sui provvedimenti già in calendario. “Abbiamo affrontato subito alcuni argomenti importanti”, ha spiegato Picone. Il messaggio è chiaro: evitare pause, anche perché tra fine giugno e i primi giorni di luglio le scadenze sono ravvicinate.

Area Tecnica, Piccolo presidente e Di Cecilia vice: ecco la squadra

Per la I Commissione, competente sulle questioni dell’Area Tecnica, la presidenza è stata affidata a Mauro Piccolo. Vicepresidente sarà Franco Di Cecilia. Ne fanno parte anche Giuseppe Graziano, Marino Sarno, Luigi D’Angelis ed Enrico Montanaro.

Il gruppo seguirà i fascicoli legati ai settori tecnici dell’ente: viabilità, manutenzioni, edilizia scolastica, infrastrutture e patrimonio. Questioni spesso lontane dai riflettori, ma decisive per la vita quotidiana dei Comuni irpini. Picone ha sottolineato anche il dato territoriale: Piccolo arriva dalla Valle Ufita, area interna al centro di partite importanti per l’Irpinia, dai collegamenti ai servizi. Un segnale politico, ma anche amministrativo.

Area Amministrativa, Iovino alla guida: Renzulli vicepresidente

La II Commissione, chiamata a occuparsi delle materie dell’Area Amministrativa, sarà presieduta da Umberto Iovino. La vicepresidenza va a Katia Renzulli. Con loro lavoreranno Rossella Favorito, Domenico Landi, Marcantonio Spera e Carmela Gonnella. Anche qui Picone ha richiamato il tema della rappresentanza dei territori, citando il Vallo Lauro, da cui proviene Iovino. “

Riunione istituzionale attorno a un lungo tavolo in una sala storica con bandiere e documenti

Seduta di commissione in una sala istituzionale, simbolo dell’insediamento delle Commissioni consiliari della Provincia di Avellino.

Questo testimonia l’attenzione riservata a tutte le aree dell’Irpinia”, ha dichiarato il presidente, augurando buon lavoro ai presidenti, ai vice e agli altri consiglieri. Una formula istituzionale, certo. Ma in una Provincia fatta di aree interne, capoluogo e comprensori, gli equilibri territoriali restano un punto sensibile.

Rendiconto 2025 e Us Avellino, subito i primi dossier sul tavolo

Il primo banco di prova sarà il rendiconto di gestione 2025, il documento che fotografa entrate, spese, equilibri e risultati dell’anno precedente della Provincia di Avellino. La discussione è già partita durante la seduta di insediamento, insieme al tema della sponsorizzazione all’Us Avellino, altro punto inserito tra le priorità. Picone ha parlato di un confronto “molto proficuo”, destinato a proseguire nei prossimi giorni, con l’obiettivo di portare il documento contabile all’approvazione “già tra fine mese e gli inizi di luglio”.

Tempi stretti, dunque. Le Commissioni dovranno correre sui passaggi istruttori. Il rendiconto 2025 non è solo una pratica contabile: serve a capire margini di intervento, programmazione futura e capacità di spesa dell’ente. Sullo sfondo resta anche il rapporto con l’Us Avellino, realtà sportiva dal forte peso identitario per il territorio, ma comunque legata a verifiche formali e compatibilità di bilancio.

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