La Scandone Avellino volta pagina e apre il nuovo corso. Venerdì 19 giugno 2026, ad Avellino, il club ha fatto il punto dopo la promozione in Serie B Nazionale, arrivata con la vittoria del campionato di Serie B Interregionale. Davanti alla stampa, il presidente Marco Trasente e il direttore generale Giulio Pastena hanno spiegato la strada scelta dalla società: salire di livello senza perdere equilibrio, radici e identità biancoverde.
Serie B Nazionale, la Scandone riparte dopo tre anni di ricostruzione
In casa biancoverde la festa non è stata raccontata come un traguardo definitivo. La conferenza stampa di fine stagione, convocata dopo il ritorno in un campionato nazionale, ha tenuto insieme emozione e sguardo avanti. Il senso è chiaro: godersi il risultato, certo, ma senza fermarsi ai brindisi. La promozione della Scandone Avellino arriva dopo tre anni di lavoro, sacrifici e scelte difficili, come ha ricordato la dirigenza.
La vittoria della Serie B Interregionale riporta il club in una dimensione più vicina alla sua storia, ma porta con sé anche nuove responsabilità: tecniche, economiche e organizzative. Perché salire non basta. Ora bisogna restarci, e provare a costruire qualcosa che duri. Nel racconto della società, il successo è stato il risultato di una crescita comune: squadra, staff, dirigenti, sponsor e tifosi. Ognuno con il proprio pezzo. E nelle ultime settimane, al palazzetto, si era già sentito un clima diverso: più attesa, più rumore, più appartenenza.
Trasente tra grazie, identità biancoverde e ambizioni sostenibili
Il presidente Marco Trasente, visibilmente emozionato, ha parlato di un risultato che rappresenta “il coronamento di tre anni di lavoro, sacrifici e scelte non semplici”. Parole sobrie, ma cariche del peso di una ripartenza dal basso. Una risalita accompagnata da una tifoseria che non ha mai smesso di riconoscersi nella Scandone. Trasente ha ringraziato il tecnico Ciro Dell’Imperio, il capitano Andrea Iannicelli, lo staff, i partner commerciali e i sostenitori. “Questa promozione è il frutto di un lavoro condiviso da tante persone che hanno creduto nel progetto sin dal primo giorno”, ha detto, aggiungendo che senza quel contributo “tutto questo non sarebbe stato possibile”.
Una frase semplice, ma che restituisce bene il clima. Ora davanti c’è la Serie B Nazionale. Il club vuole affrontarla con ambizione, ma senza passi più lunghi della gamba. Niente corse in avanti, almeno nelle intenzioni spiegate dalla società. La parola chiave resta sostenibilità, insieme a un’altra espressione che ad Avellino pesa sempre: identità biancoverde. La categoria cambia, il livello si alza. La strada fatta, però, non si cancella.
Pastena traccia il piano: prima squadra, società e giovani
A entrare nel merito è stato il direttore generale Giulio Pastena, che ha definito la promozione “un punto di partenza e non di arrivo”. Il dirigente ha illustrato un piano di sviluppo pluriennale già avviato, costruito su tre linee: consolidare la prima squadra, rafforzare la società e investire nel settore giovanile. Non è un dettaglio. La Serie B Nazionale chiede di più, non solo sul parquet. Servono organizzazione, risorse gestite con attenzione, una linea tecnica riconoscibile e una società in grado di reggere il salto senza improvvisare.
Pastena ha insistito proprio su questo: la Scandone vuole crescere “su basi solide”, senza limitarsi all’urgenza della prossima stagione. Centrale anche il richiamo ai giovani del territorio. In una provincia che ha sempre avuto passione per il basket, ma che negli ultimi anni ha conosciuto passaggi complicati e ripartenze, il vivaio viene indicato come una scelta importante. Non solo per formare giocatori. Anche per ricucire un rapporto quotidiano con la città e con l’Irpinia.
Dell’Imperio resta, Rubinetti al vivaio: parte anche la campagna abbonamenti
Tra le notizie principali c’è la conferma di Ciro Dell’Imperio sulla panchina della Scandone Avellino. Una scelta di continuità, dopo una stagione chiusa con la promozione e con un gruppo capace di reggere pressione e aspettative. La società riparte dunque dall’allenatore che ha guidato la squadra dalla Serie B Interregionale alla nuova categoria. Novità anche nel settore giovanile, affidato a Lorenzo Rubinetti, nominato nuovo responsabile del vivaio biancoverde. Insieme a questa decisione è stata annunciata la collaborazione con gli Avellino Boars, un altro tassello del lavoro sul territorio.
L’obiettivo dichiarato è allargare la base, migliorare il percorso di crescita e rendere più stretto il legame tra vivaio e prima squadra. Il club ha inoltre confermato l’avvio della campagna abbonamenti 2026-2027 per la prossima stagione di Serie B Nazionale. Sarà uno dei primi veri test del nuovo corso: misurerà l’entusiasmo della piazza e la capacità della società di trasformare la promozione in partecipazione continua. “Da domani torneremo a lavorare per scrivere un nuovo capitolo della storia della Scandone”, ha concluso Trasente. La festa resta. Ma il cantiere è già aperto.






