Politica

Provincia di Avellino, Picone al giuramento: il Consiglio definisce seggio, vicepresidenza e Commissioni

Fausto Picone giurerà da presidente della Provincia di Avellino giovedì 18 giugno, alle ore 10, nella seduta del Consiglio Provinciale convocata a Palazzo Caracciolo.

Seduta in aula consiliare con un uomo con fascia tricolore al leggio e consiglieri ai banchi
Aula consiliare durante una seduta istituzionale, con intervento al leggio e consiglieri riuniti.

Una riunione dal taglio istituzionale, ma non solo: l’aula dovrà chiudere alcuni passaggi legati alla nuova fase dell’ente, dal seggio lasciato libero alla vicepresidenza, fino alle Commissioni Consiliari Permanenti.

Seduta alle 10: il primo passaggio della nuova Provincia

Il Consiglio Provinciale di Avellino si riunirà giovedì mattina, con apertura dei lavori fissata alle 10.00. Al centro della seduta ci sarà il giuramento di Fausto Picone, chiamato a prendere formalmente possesso della carica dopo l’elezione alla guida della Provincia.

A Palazzo Caracciolo, sede dell’ente, si passerà così dalla fase del voto a quella dell’insediamento vero e proprio. Non sarà soltanto un atto di rito. Con il giuramento, infatti, il presidente entra nel pieno delle sue funzioni e può avviare il lavoro amministrativo. In aula sono previsti anche altri punti: la composizione del Consiglio dopo il cambio di ruolo di Picone e le prime comunicazioni sulle nomine.

Requisiti e giuramento: l’aula apre la strada all’insediamento

Prima della formula solenne, il Consiglio dovrà procedere all’accertamento dei requisiti dell’elettorato passivo per la carica di presidente della Provincia. È uno dei passaggi previsti dalle procedure: l’aula verifica che non ci siano impedimenti all’assunzione dell’incarico e solo dopo si arriva al giuramento.

Picone, già eletto consigliere provinciale nella tornata del 15 marzo, si presenterà dunque davanti al Consiglio nella nuova veste di presidente. La formula del giuramento è l’atto con cui assume pubblicamente l’impegno a svolgere le sue funzioni nel rispetto della Costituzione, delle leggi e dello statuto dell’ente. Una scena sobria, come spesso accade nella vita amministrativa locale, ma con un peso preciso.

Nei giorni scorsi, attorno alla nuova presidenza, si era già aperto il confronto politico sulle deleghe e sui rapporti tra le diverse componenti istituzionali. La seduta del 18 giugno servirà anche a mettere ordine in questa partenza. Prima il giuramento. Poi le altre caselle.

Il seggio lasciato da Picone va a Franco Di Cecilia

L’assunzione della presidenza da parte di Picone libera un seggio consiliare. L’ordine del giorno prevede l’attribuzione del posto al primo dei non eletti della lista “Proposta civica per l’Irpinia”: Franco Di Cecilia.

Aula consiliare istituzionale vuota con banchi in legno, microfoni e documenti pronti per una seduta

Aula del consiglio provinciale pronta per una seduta istituzionale, con postazioni e microfoni già predisposti.

Il subentro completerà la composizione dell’aula dopo il cambio di ruolo di Picone. Di Cecilia entrerà quindi nel Consiglio Provinciale con lo scorrimento della lista collegata alla consultazione di marzo. È una procedura ordinaria, certo, ma non priva di rilievo politico: ogni ingresso contribuisce a definire equilibri, sensibilità e numeri dentro l’assemblea.

Il nome di Di Cecilia, già presente nel quadro politico irpino, aggiunge un tassello alla rappresentanza di Proposta civica per l’Irpinia. Saranno poi le prossime sedute a chiarire il peso dei gruppi e gli spazi di collaborazione sui dossier che attendono la Provincia: strade, scuole, funzioni di area vasta. Temi spesso poco appariscenti, ma molto concreti.

Vicepresidenza Spera e Commissioni: si compone il primo quadro

All’ordine del giorno ci sono anche le comunicazioni sulla nomina del vicepresidente della Provincia, incarico affidato a Marcantonio Spera. La scelta rientra nei primi atti della presidenza Picone e contribuisce a definire la squadra istituzionale chiamata ad accompagnare l’avvio del mandato.

In Consiglio saranno comunicate anche le composizioni delle Commissioni Consiliari Permanenti, organismi che seguono il lavoro preparatorio sui diversi settori amministrativi. Nella vita quotidiana di un ente provinciale, le Commissioni sono spesso il luogo in cui si esaminano gli atti, si cercano mediazioni e si preparano le discussioni che poi arrivano in aula. Fanno meno rumore di una seduta pubblica, ma incidono sul funzionamento della macchina.

La giornata del 18 giugno, dunque, non si fermerà al giuramento del presidente. Con l’ingresso di Franco Di Cecilia, la formalizzazione della vicepresidenza a Marcantonio Spera e le comunicazioni sulle Commissioni, la Provincia di Avellino inizierà a fissare le prime coordinate della nuova fase amministrativa. Il resto arriverà con le deleghe e con gli atti di governo. Il punto di partenza, intanto, è già in agenda: giovedì mattina, ore 10, Palazzo Caracciolo.

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