Cronaca

Atripalda, arrestati due uomini per la truffa delle banconote di piccolo taglio

Commercianti ragirati con la cosiddetta truffa delle banconote di piccolo taglio: due arresti ad Atripalda.

Truffa banconote Atripalda
Atripalda, attenzione alle banconote di piccolo taglio (IlSabato.it)

Due uomini di 38 e 35 anni, entrambi di origini rumene, sono stati arrestati martedì sera ad Atripalda, in provincia di Avellino, dai Carabinieri della locale Stazione. L’accusa è di aver raggirato diversi commercianti con la cosiddetta truffa delle banconote di piccolo taglio: un finto cambio di denaro che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe permesso di portare via centinaia di euro alla volta. I due erano già finiti sotto osservazione dopo alcune denunce presentate da esercenti della zona. Poi, ieri sera, il controllo decisivo. Subito dopo un nuovo episodio.

Il finto cambio delle banconote da 5 euro nei negozi di Atripalda

Il trucco, almeno a prima vista, era semplice. I due entravano in negozi, attività commerciali e punti vendita di Atripalda e chiedevano di cambiare molte banconote da 5 euro con tagli più grandi. Una richiesta che, in certi esercizi, può sembrare normale. Un cambio di cassa, niente di strano.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Atripalda, quel pretesto serviva invece ad avvicinare i commercianti e a mettere le mani sul denaro. I militari hanno raccolto le denunce delle vittime e collegato i vari episodi, tutti molto simili tra loro. Stesso modo di fare, stessi passaggi, stessa fretta nel chiudere il cambio. I due arrestati, inoltre, sarebbero già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, un elemento che ha indirizzato gli accertamenti dopo le prime segnalazioni.

Tra gli esercenti, intanto, l’attenzione era salita. La richiesta di cambiare contanti di piccolo taglio non faceva scattare subito l’allarme, ma alla fine i conti non tornavano. Qualcuno se ne accorgeva a fine giornata, controllando la cassa. Da lì sono partite le prime chiamate ai Carabinieri.

Le manovre per sottrarre contanti durante il conteggio

Il raggiro scattava nel momento più delicato: il conteggio delle banconote. Secondo gli investigatori, i due mostravano alla vittima la somma concordata e la contavano davanti al commerciante, così da far sembrare tutto regolare. Poi, con gesti rapidi e continue distrazioni, riuscivano a trattenere una parte consistente del denaro appena consegnato.

Niente documenti falsi, niente promesse complicate. La truffa si reggeva su abilità manuale e confusione creata ad arte. Bastavano pochi secondi: spostare un mazzo di banconote, ricontare, parlare, chiedere magari un’altra verifica. Proprio in quel passaggio, secondo i Carabinieri, spariva la parte più consistente della somma.

Per ogni episodio, il danno stimato andava dai 400 ai 500 euro. Una cifra pesante per l’incasso di un’attività, ma sottratta in modo tale da non essere sempre scoperta subito. Alcune vittime si sarebbero accorte dell’ammanco solo dopo un nuovo controllo della cassa. Altre, invece, avrebbero capito immediatamente che qualcosa non andava. “Il conteggio non quadrava”: è questo, in sostanza, quanto emerso dalle segnalazioni raccolte dagli investigatori.

Il blitz dei Carabinieri dopo l’ennesimo raggiro al distributore

La svolta è arrivata ieri sera, quando i Carabinieri hanno organizzato un servizio mirato dopo le denunce già raccolte. I militari sono intervenuti ad Atripalda e hanno fermato i due uomini subito dopo un nuovo raggiro, questa volta ai danni del gestore di un distributore di carburanti.

Allerta truffa banconote Atripalda

Atripalda, scatta l’allerta truffa: occhio alle banconote di piccolo taglio (IlSabato.it)

Secondo quanto riferito dall’Arma, in quell’occasione sarebbero stati sottratti 540 euro con lo stesso sistema descritto dalle altre vittime: richiesta di cambio, conteggio del denaro, movimenti rapidi e ammanco finale. Una sequenza che gli investigatori avevano già ricostruito nei giorni precedenti. Stavolta, però, i Carabinieri erano pronti.

Il fermo è scattato subito dopo l’episodio. I due sono stati portati in caserma per gli accertamenti, mentre i militari hanno eseguito anche la perquisizione personale e veicolare. Serviva a verificare la presenza di denaro contante e a confrontare gli importi con quelli indicati nelle denunce. L’operazione, spiegano fonti dell’Arma, è nata dai controlli sul territorio e dall’incrocio tra testimonianze e movimenti ritenuti sospetti.

Sequestrati oltre 4.300 euro e rito direttissimo per i due arrestati

Durante le verifiche, nella disponibilità dei due uomini è stata trovata una somma in contanti superiore a 4.300 euro. Il denaro è stato sequestrato, mentre per entrambi è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di truffa consumata in concorso.

I Carabinieri hanno ricostruito anche altri quattro episodi analoghi, che avrebbero fruttato complessivamente oltre 1.200 euro. Il quadro resta al vaglio degli inquirenti, anche per capire se ci siano altri commercianti colpiti dallo stesso metodo e non ancora presentatisi in caserma. In casi del genere, spiegano gli investigatori, denunciare subito è fondamentale: permette di collegare gli episodi e riconoscere il sistema usato.

Dopo le formalità di rito, i due arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Avellino. Nella mattinata di oggi, mercoledì 10 giugno 2026, sono attesi davanti all’Autorità giudiziaria per il giudizio con rito direttissimo. L’accusa, al momento, resta quella contestata dopo l’intervento: una truffa seriale costruita su un gesto quotidiano, il cambio di banconote, trasformato in un modo per svuotare la cassa degli esercenti.

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