Politica

Provincia di Avellino, la vittoria di Picone rilancia la sfida del centrodestra al centrosinistra

La vittoria di Fausto Picone, nuovo presidente della Provincia di Avellino, apre un nuovo capitolo per il centrodestra.

Fausto Picone elezioni provincia Avellino
Fausto Picone è il nuovo presidente della provincia di Avellino (IlSabato.it)

Fausto Picone, eletto presidente della Provincia di Avellino nelle elezioni provinciali del 7 giugno 2026, riapre la partita politica in Irpinia. Per la Lega, il risultato manda un segnale preciso: il centrosinistra a guida Pd e Movimento 5 Stelle può essere battuto anche in Campania.

Picone vince e il centrodestra legge il voto come un segnale politico

La vittoria di Fausto Picone alla guida della Provincia di Avellino viene vista dal centrodestra irpino come qualcosa di più di un passaggio amministrativo. Soprattutto in una terra dove, per anni, gli equilibri sono sembrati favorevoli al centrosinistra. Certo, il voto provinciale coinvolge sindaci e consiglieri comunali, non gli elettori chiamati direttamente alle urne. Ma resta un indicatore utile per capire rapporti di forza, alleanze e umori nei comuni. E per la Lega di Avellino il messaggio è chiaro.

A commentare il risultato, domenica mattina, è stato Luigi Barone, coordinatore provinciale del Carroccio, che ha rivolto a Picone “congratulazioni e auguri di buon lavoro”. Un saluto istituzionale, seguito però da una lettura politica netta. Per Barone, l’elezione di Picone consegna “un dato politico chiaro”: la coalizione di Pd e Movimento 5 Stelle non è imbattibile, nemmeno dove per lungo tempo il campo progressista ha giocato in casa.

Barone rilancia: «Il centrosinistra non è invincibile nemmeno in Campania»

“Il centrosinistra a guida Pd e Movimento 5 Stelle non è invincibile, nemmeno in Campania e nemmeno in territori che per anni sono stati considerati sue roccaforti”, ha detto Luigi Barone. Una frase destinata a pesare nel confronto politico. Il coordinatore provinciale della Lega insiste su un punto: quando amministratori locali e forze politiche costruiscono una proposta ben piantata nei territori, anche gli equilibri più solidi possono saltare.

Fausto Picone vince nella provincia Avellino

Fausto Picone vince le elezioni nella Provincia di Avellino (IlSabato.it)

Nel ragionamento di Barone, il voto irpino non è soltanto una vittoria amministrativa. È anche una prova di metodo. “Quando si mettono al centro i territori, i cittadini e la qualità delle proposte, gli schemi più consolidati possono essere superati”, ha spiegato. Una lettura che guarda oltre Palazzo Caracciolo, sede della Provincia, e parla al centrodestra campano nel suo insieme. Il messaggio, in fondo, è semplice: la partita si può giocare. A patto di giocarla davvero.

Lega, centrodestra e amministratori locali: la rete che ha pesato in Irpinia

Secondo Barone, al successo di Picone hanno dato un contributo “in maniera determinante” il centrodestra, la Lega e molti amministratori locali che hanno scelto di sostenere un progetto alternativo alla gestione precedente. Il riferimento è alla rete dei comuni irpini, ai sindaci, ai consiglieri, a quel lavoro di rapporti personali che nelle elezioni provinciali conta spesso più dei simboli. Telefonate, incontri nei municipi, intese costruite comune per comune. Una politica meno visibile, ma spesso decisiva.

Il dirigente leghista ha aggiunto anche una nota critica verso la sua stessa area politica. “Se il centrodestra avesse avuto il coraggio di candidare una propria autorevole espressione, penso ad esempio al sindaco di Atripalda Paolo Spagnuolo, oggi probabilmente staremmo commentando una vittoria pienamente riconducibile alla nostra coalizione”, ha confidato Barone. Una frase che suona come un avvertimento agli alleati: non basta sostenere una candidatura, bisogna anche avere il coraggio di guidare.

Da qui il richiamo interno. Troppo spesso, ha ammesso il coordinatore provinciale della Lega, il centrodestra rinuncia “a giocare la partita fino in fondo”. Per Barone, invece, il voto di Avellino dimostra che servono unità, strategia, visione e fiducia nella propria classe dirigente. Non una formula di circostanza, ma una richiesta di passo diverso in vista delle prossime scadenze politiche e amministrative.

Provincia, ora viene la prova del governo e dei risultati

Chiuso il voto, per Fausto Picone comincia la fase più delicata: governare la Provincia di Avellino. Barone lo ha detto con prudenza, ricordando che “adesso viene la parte più importante: governare bene nell’interesse dell’Irpinia e delle sue comunità”. Qui la sfida esce dalla polemica politica e arriva ai dossier concreti: strade provinciali, edilizia scolastica, servizi ai comuni, programmazione del territorio. Temi meno rumorosi, ma centrali per sindaci e cittadini.

Il nuovo presidente dovrà misurarsi con una provincia complessa, fatta di aree interne, piccoli comuni e bisogni amministrativi spesso urgenti. La sfida sarà tenere insieme il consenso che lo ha portato alla vittoria e la capacità di dare risposte verificabili agli enti locali. Anche perché questo risultato, proprio per il peso politico che gli è stato dato, sarà osservato da vicino sia dal centrodestra sia dal centrosinistra. La prova dei fatti, adesso, diventa il vero banco di misura.

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