L’Avellino volta pagina e prepara il nuovo corso tecnico: la scelta è caduta su Alessandro Nesta, pronto a guidare i biancoverdi nella prossima stagione. L’intesa è ormai definita su un contratto biennale, mentre club e allenatore hanno già iniziato a ragionare sulle prime mosse per costruire una squadra all’altezza.
Nesta-Avellino, contratto fino al 2028: quando arrivano firma e annuncio
La decisione è stata presa nei giorni scorsi e nelle ultime ore ha trovato nuove conferme: Alessandro Nesta sarà il nuovo allenatore dell’Avellino. Il tecnico romano firmerà con il club biancoverde fino al 30 giugno 2028, segnale chiaro della volontà della società di aprire un percorso vero, non una soluzione di passaggio. L’annuncio, però, non è atteso subito. La firma dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, con una finestra possibile all’inizio della prossima settimana, anche per questioni pratiche legate agli impegni dell’ex difensore della Nazionale. Nesta, che vive a Miami, nelle scorse ore è stato a Toronto come FIFA Legend, in uno dei Paesi che ospiteranno il Mondiale 2026.
I contatti decisivi con l’Avellino sono andati avanti anche a distanza, con incontri in video nei quali sono state fissate le basi del progetto tecnico. Per il club irpino è una scelta pesante: Nesta porta con sé un passato internazionale da calciatore e un percorso da allenatore già solido, con esperienze in Serie B sulle panchine di Perugia, Frosinone e Reggiana, oltre alla stagione in Serie A con il Monza nel 2024/2025. La B resta un campionato duro, spesso deciso da equilibrio, continuità e nervi saldi. Anche per questo l’Avellino punta su un profilo abituato alla pressione.
Staff tecnico, Rubinacci sarà il vice: tra conferme e nuovi innesti
Insieme all’accordo con Nesta prende forma anche lo staff tecnico che lo accompagnerà al Partenio-Lombardi. Il vice sarà Lorenzo Rubinacci, nome già legato all’ultimo percorso della Reggiana, dove nella scorsa stagione ha guidato la squadra dalla ventiquattresima alla trentaduesima giornata. Con lui dovrebbero lavorare Massimo Lo Monaco e Vincenzo Varricca come collaboratori tecnici. Resta concreta anche l’ipotesi di confermare Pasquale Visconti e Luigi Gennarelli, rispettivamente allenatore dei portieri e preparatore atletico.
Non è un dettaglio. Dallo staff si capisce molto del nuovo corso: Nesta avrà bisogno di uomini di fiducia, ma anche di figure capaci di conoscere ambiente, gruppo e dinamiche interne. L’Avellino arriva da una fase in cui entusiasmo e aspettative vanno trasformati in lavoro quotidiano. La società sembra orientata a evitare strappi inutili, cercando un punto di equilibrio tra volti nuovi e professionalità già presenti. In un campionato lungo e logorante, la parte atletica e la cura dei dettagli tecnici possono pesare quanto il mercato, soprattutto quando calendario e infortuni iniziano a farsi sentire.
Mercato Avellino, primi nomi sul tavolo: Kouadio, Faticanti, Pecorino e Girma
Con l’arrivo di Nesta ormai indirizzato, il confronto con il direttore sportivo Mario Aiello si sposta sui primi profili da valutare. È presto per parlare di trattative chiuse, ma alcune piste sono già in linea con le esigenze della rosa. Per la corsia destra, visto il ritorno di Filippo Missori al Sassuolo, piace Eddy Kouadio, esterno classe 2006 della Fiorentina, già lanciato da Paolo Vanoli tra Serie A e Conference League con la prima squadra viola. Da chiarire anche la posizione di Giovanni Daffara, legata ai meccanismi di riscatto e controriscatto con la Juventus, un passaggio che può incidere sulle scelte per il reparto.
A centrocampo l’Avellino guarda con interesse a Giacomo Faticanti, giovane ma già abituato a livelli competitivi. Per l’attacco circola invece il nome di Emanuele Pecorino, reduce da una stagione regolare in Serie B con 9 gol al Sudtirol e già protagonista al Partenio-Lombardi nella gara persa dai bolzanini 3-2 contro i biancoverdi. Sullo sfondo resta la suggestione Natan Girma, jolly offensivo classe 2001 allenato da Nesta alla Reggiana, ma la concorrenza dall’estero complica la pista: su di lui ci sono attenzioni da Lucerna e Montpellier. Sono nomi che indicano una strada abbastanza chiara: giovani con margini, giocatori già rodati in categoria e qualche profilo capace di accendere la fantasia. La vera prova, però, sarà trasformare queste idee in una rosa equilibrata, pronta non solo a partire forte, ma anche a reggere fino alla primavera.





