Cronaca

Cinema italiano in ripresa, Mollicone porta buone notizie a Ischia Global

Relatore al microfono in un panel sul cinema con pubblico in sala e vista sul mare da una terrazza
Un panel di addetti ai lavori discute di cinema e politiche culturali in una cornice sul mare, in linea con il dibattito sulla ripresa del settore.

Il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, è intervenuto oggi, 14 luglio 2026, a Ischia, durante la 24ª edizione dell’Ischia Global Film & Music Festival, per illustrare la riforma del cinema seguita dalla maggioranza e sostenere il rilancio del settore, tra produzioni internazionali, Cinecittà in attivo e nuove misure per ridurre la burocrazia.

Mollicone a Ischia: “Cinecittà è in attivo e attira grandi produzioni”

“Vi porto buone notizie”, ha esordito Federico Mollicone davanti alla platea internazionale dell’Ischia Global Film & Music Festival, riunita per il panel inaugurale della manifestazione. Il presidente della Commissione Cultura della Camera ha indicato Cinecittà come uno dei segnali più concreti della ripresa: “In Italia, a Cinecittà che è in attivo, si stanno girando tanti film con grandi star nazionali e internazionali”, ha detto, parlando a produttori, registi e artisti arrivati sull’isola.

Accanto a lui, nel confronto d’apertura, c’erano il produttore e fondatore del festival Pascal Vicedomini, il premio Oscar Alessandro Bertolazzi, la produttrice Raffaella De Laurentiis e il regista irlandese Jim Sheridan. Una platea tecnica, non solo mondana, davanti alla quale Mollicone ha rivendicato il ruolo dell’Italia come set sempre più competitivo per le produzioni straniere. E, in quel passaggio, ha collegato il risultato alla riforma in discussione: “Le interazioni con le produzioni internazionali, che già ci sono, aumenteranno ancora di più dopo la riforma del cinema”.

La riforma del cinema: meno burocrazia e tempi più rapidi

Mollicone, primo firmatario del testo della maggioranza, ha definito la riforma del cinema “necessaria”, spiegando che il settore, pur sostenuto da investimenti pubblici rilevanti, resta frenato da procedure lente e norme considerate non più adeguate. “Anche se l’Italia già investe tanto nel cinema, c’è ancora troppa burocrazia”, ha spiegato, aggiungendo che l’obiettivo è “snellire, velocizzare le erogazioni, aiutare le produzioni italiane a lavorare soprattutto con le internazionali”.

Il nodo, secondo il presidente della Commissione, è aggiornare un impianto legislativo che fatica a seguire i ritmi del mercato audiovisivo globale. Le produzioni, ha lasciato intendere, hanno bisogno di risposte rapide: autorizzazioni, contributi, crediti d’imposta, pagamenti. Non è un dettaglio amministrativo. Per una società che deve programmare settimane di riprese, cast, maestranze e location, anche poche settimane di attesa possono cambiare un piano di lavoro. “Per fare questo occorre cambiare le leggi ormai superate”, ha detto Mollicone, scegliendo una formula diretta, senza entrare nei singoli articoli del provvedimento.

Sale cinematografiche in crescita, il peso del pubblico italiano

Nel suo intervento a Ischia, Mollicone ha poi insistito su un altro dato: la crescita del cinema italiano nelle sale. “Altra buona notizia: il cinema italiano sta crescendo nelle sale, tantissimi sono gli spettatori in più grazie agli artisti e al sistema del cinema”, ha dichiarato, attribuendo il risultato al lavoro congiunto di autori, produttori, distributori ed esercenti.

Il passaggio più rilevante riguarda il rapporto tra titoli italiani e internazionali al botteghino. Secondo quanto riferito da Mollicone, “per la prima volta, ci dicono i dati delle associazioni di categoria, il cinema italiano e quello internazionale sono alla pari nella vendita biglietti”. Una tendenza che, se confermata dai report ufficiali del comparto, segnerebbe un cambio di passo per un mercato spesso dipendente dai grandi film stranieri, in particolare americani. La frase, pronunciata davanti agli addetti ai lavori, è stata accolta come un segnale politico e industriale insieme: il pubblico, almeno in questa fase, torna a riconoscere spazio al prodotto nazionale.

Ischia Global, industria e politica nello stesso confronto

La cornice dell’Ischia Global Film & Music Festival ha dato al messaggio un peso ulteriore. La manifestazione, arrivata alla 24ª edizione, è da anni un punto di incontro tra cinema italiano, Hollywood e industria europea, con panel, anteprime e confronti informali che spesso anticipano collaborazioni e accordi. La presenza di figure come Pascal Vicedomini, Raffaella De Laurentiis, Alessandro Bertolazzi e Jim Sheridan ha dato al dibattito un taglio internazionale, lontano dalla sola discussione parlamentare.

Per Mollicone, il futuro del settore passa dalla capacità di trattenere in Italia grandi produzioni e, allo stesso tempo, di rafforzare le imprese nazionali. Una linea che tiene insieme Cinecittà, incentivi pubblici, semplificazione amministrativa e rapporto con il pubblico in sala. “Questo è molto positivo”, ha concluso parlando dell’equilibrio tra cinema italiano e internazionale nella vendita dei biglietti. Una frase breve, quasi da addetto ai lavori. Ma il messaggio politico è chiaro: il governo vuole presentare la riforma come una leva per rendere il sistema più veloce, più attrattivo e meno dipendente dalle vecchie regole.

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