Cronaca

Falsi vigilantes ad Atripalda, allarme truffe agli anziani: il Comune avverte i cittadini

Una Fiat Panda bianca con a bordo persone in divisa: è la truffa che sta minacciando le persone più fragili ad Atripalda.

Anziana guarda da una porta socchiusa due persone in divisa vicino a un’auto bianca, con pattuglia sullo sfondo
Una residente anziana osserva due persone in divisa fuori casa, vicino a un’auto bianca, mentre una pattuglia è in strada.

Ad Atripalda scatta l’allarme per possibili truffe agli anziani. Nella giornata di giovedì 4 giugno 2026, diversi residenti hanno segnalato una Fiat Panda bianca con a bordo persone in divisa che si sarebbero presentate alle porte di casa dicendo di essere state mandate dal Comune per proteggere i cittadini dai furti. Un discorso fatto per rassicurare, soprattutto chi vive solo. Ma dal Municipio è arrivita una smentita netta: nessun incarico è stato affidato a vigilantes privati. L’invito, ora, è alla massima prudenza.

Panda bianca porta a porta: la segnalazione dei residenti

Al centro delle segnalazioni c’è una Panda bianca, indicata da più cittadini come l’auto usata da alcuni individui in divisa per spostarsi tra le abitazioni di Atripalda. Secondo le prime ricostruzioni, gli occupanti si sarebbero presentati come persone legate a un servizio di sicurezza attivato dal Comune, spiegando di voler offrire protezione contro possibili furti in casa. Un approccio diretto, porta a porta, che ha insospettito diversi residenti.

Il bersaglio, stando a quanto riferito, sarebbero soprattutto persone sole e anziani, più esposti a pressioni e raggiri. “Dicevano di essere mandati per controllare la zona”, avrebbe raccontato un cittadino agli uffici comunali, preoccupato dal tono sicuro usato dagli sconosciuti. Ed è proprio questo il punto: una divisa, una frase ben preparata, pochi minuti di conversazione. Quanto basta per spingere qualcuno ad aprire la porta.

Dalle prime verifiche, il veicolo sarebbe riconducibile a un istituto di vigilanza privata. Ma questo non cambia il nodo della vicenda: al momento nessuno risulta incaricato dall’amministrazione comunale per fare visite a domicilio o attività di prevenzione porta a porta a nome dell’ente.

Il Comune smentisce: nessun incarico a vigilantes privati

Il Comune di Atripalda è intervenuto con una nota ufficiale per chiarire la propria posizione. L’amministrazione ha spiegato di non aver affidato alcun servizio a vigilantes privati per contattare i cittadini nelle loro case, né per proporre controlli, verifiche o forme di protezione contro i furti. Una smentita netta, arrivata dopo le segnalazioni raccolte in città.

Dal Municipio fanno sapere che chiunque si presenti come inviato del Comune per attività di questo tipo non agisce su mandato dell’ente. Il messaggio è semplice: non esiste alcuna iniziativa comunale che preveda accessi nelle abitazioni da parte di personale privato in divisa. Non in questi giorni. E non con queste modalità.

Truffa anziani Atripalda

Atripalda, il Comune annuncia la truffa ai danni dei più anziani (IlSabato.it)

L’avviso punta soprattutto a evitare equivoci tra i cittadini più fragili. In casi del genere, chi tenta il raggiro usa parole rassicuranti: sicurezza, protezione, furti, controlli. Termini familiari, che possono abbassare la soglia di attenzione. Per questo il Comune invita a non aprire a sconosciuti e a verificare sempre ogni presunto incarico attraverso i canali ufficiali.

Polizia Municipale al lavoro: controlli sugli individui in divisa

Dopo le prime segnalazioni, la Polizia Municipale di Atripalda è stata incaricata di svolgere controlli nelle zone interessate e di approfondire l’episodio. Gli agenti dovranno accertare l’identità delle persone segnalate, capire la natura dell’eventuale servizio svolto e verificare eventuali responsabilità legate al modo in cui si sarebbero presentate ai cittadini. Gli accertamenti sono in corso.

Le verifiche riguardano anche la Fiat Panda bianca e il possibile collegamento con un istituto privato di sicurezza. Un passaggio delicato, perché bisogna distinguere tra eventuali attività autorizzate per altri motivi e l’uso improprio del nome del Comune per ottenere fiducia, informazioni o accesso alle abitazioni.

Intanto sul territorio sono stati rafforzati i pattugliamenti. Una presenza utile per raccogliere altri elementi e, allo stesso tempo, scoraggiare nuovi tentativi. In episodi simili, spiegano fonti comunali, la rapidità delle segnalazioni può fare la differenza: un numero di targa, un orario preciso, una descrizione del volto o della divisa possono aiutare gli agenti a ricostruire gli spostamenti.

L’avviso ai cittadini: non aprire, non dare dati e chiamare il 112

Le autorità invitano i cittadini, in particolare gli anziani e chi vive solo, a non aprire la porta a persone sconosciute che dicano di essere state mandate dal Comune di Atripalda o da altri enti per servizi non annunciati. Non vanno comunicati dati personali: nome completo, codice fiscale, abitudini familiari, orari di uscita, presenza di denaro o oggetti di valore in casa. Anche una risposta data senza pensarci può diventare utile a chi prepara una truffa.

In caso di nuovi avvistamenti della Panda bianca o di persone in divisa con atteggiamenti sospetti, l’invito è a chiamare subito il 112 oppure la Polizia Municipale. Meglio una telefonata in più che una porta aperta nel momento sbagliato. Chi riceve visite di questo tipo dovrebbe evitare discussioni lunghe, non far entrare nessuno nell’androne o in casa e, se possibile, avvisare un familiare o un vicino.

Il Comune chiede anche ai residenti di far girare l’avviso tra genitori, nonni e persone fragili del quartiere. A volte basta poco: una telefonata nel pomeriggio, un messaggio lasciato sul tavolo, una raccomandazione ripetuta con calma. La prevenzione passa dalle istituzioni, certo. Ma anche da quelle piccole reti quotidiane che, ad Atripalda, possono fermare il raggiro prima che arrivi alla porta.

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