Dal 1° novembre 2026 il maestro Massimo Testa guida il Conservatorio Statale di Musica Domenico Cimarosa di Avellino: la sua nomina a direttore per il triennio accademico 2026-2029 segna il passaggio formale di consegne con la precedente direzione e apre una nuova fase per il principale istituto musicale dell’Irpinia. Il mandato è già operativo e la nuova governance è pienamente insediata.
L’elezione con il 73% dei consensi e il percorso verso l’insediamento
La storia di questa nomina ha radici nei mesi precedenti. Il 14 maggio 2026 la comunità accademica del Cimarosa aveva già espresso la propria preferenza, eleggendo Testa alla guida dell’istituto. La conferma definitiva era arrivata il 10 ottobre 2026, quando i risultati ufficiali avevano certificato che il maestro aveva ottenuto il 73% dei consensi tra i votanti dell’ateneo musicale avellinese — una maggioranza ampia, che ha reso il mandato solido fin dall’avvio.
Il 2 novembre 2026, a un giorno dall’insediamento ufficiale, la notizia era stata ripresa e diffusa da diverse testate regionali, tra cui Irpinianews.it e la Gazzetta di Salerno, confermando l’interesse che la vicenda ha suscitato ben oltre i confini della provincia di Avellino. Testa subentra alla direzione di Maria Gabriella Della Sala, che aveva guidato il conservatorio nel triennio precedente.
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Chi è il nuovo direttore del Conservatorio Cimarosa di Avellino
Massimo Testa è direttore d’orchestra e docente. Il suo profilo combina l’attività concertistica con quella didattica, caratteristica che la comunità accademica del Cimarosa ha evidentemente valutato come un punto di forza in vista del triennio che si apre. La sua elezione con una percentuale così netta suggerisce un consenso trasversale tra i componenti del corpo accademico.
Al suo fianco, nella nuova struttura di governo dell’istituto, figura la maestra Alba Battista nel ruolo di vicedirettrice. Battista è una figura già radicata nel Cimarosa: è stata docente di musica da camera presso l’istituto avellinese e vanta un’esperienza consolidata come musicista e direttrice d’orchestra sia in ambito nazionale sia internazionale. La sua presenza nella governance assicura continuità con la tradizione dell’istituto, affiancata alla spinta rinnovatrice della nuova direzione.
La presidenza del conservatorio è ricoperta da Giuliana Franciosa, che completa il quadro istituzionale della nuova governance.
Il programma: didattica, ricerca e relazioni internazionali
Il programma che Testa intende portare avanti nel triennio 2026-2029 si articola su tre assi principali. Il primo riguarda il coordinamento didattico: l’obiettivo è rafforzare la coerenza dei percorsi formativi offerti dall’istituto, che forma musicisti a livello accademico in molteplici discipline. Il secondo asse è quello della ricerca scientifico-musicale, ambito in cui i conservatori italiani sono chiamati a un ruolo sempre più attivo, in parallelo con le università. Il terzo punto del programma punta all’espansione della produzione artistica e delle relazioni internazionali: una direzione che potrebbe tradursi in nuove collaborazioni con istituzioni estere, scambi tra studenti e docenti, e una maggiore visibilità del Cimarosa oltre i confini nazionali.
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Si tratta di priorità che rispecchiano le sfide comuni a molti conservatori italiani in questa fase: la necessità di coniugare qualità della formazione, produzione culturale e apertura internazionale, in un contesto in cui le risorse pubbliche per la cultura richiedono una gestione attenta e una progettualità ben definita.
Il Cimarosa nel contesto musicale irpino e campano
Il Conservatorio Domenico Cimarosa — intitolato al compositore nato ad Aversa nel 1749 ma legato alla tradizione musicale del Mezzogiorno — è un punto di riferimento per la formazione musicale in tutta la Campania interna. Con sede ad Avellino, attrae studenti dall’intera provincia e dalle aree limitrofe, svolgendo un ruolo che va oltre la semplice istruzione specialistica: è uno dei pochi istituti di alta formazione artistica presenti in Irpinia, e la sua vitalità incide direttamente sull’offerta culturale del territorio.
L’avvio del mandato di Testa coincide con un momento in cui l’istituto gode di visibilità: nei giorni immediatamente successivi all’insediamento, il Cimarosa è tornato sotto i riflettori per ragioni legate alla sua comunità di studenti e al lavoro formativo svolto negli anni.
Per chi vive ad Avellino e in Irpinia, la nomina del nuovo direttore del conservatorio non è una questione puramente accademica: le scelte programmatiche dei prossimi tre anni determineranno la qualità dell’offerta formativa musicale del territorio, le opportunità per i giovani musicisti irpini e la capacità dell’istituto di attrarre talenti e collaborazioni dall’esterno. Il triennio è appena cominciato.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.





