Il Comune di Avellino ha completato, il 22 ottobre 2026, l’installazione di 78 nuove telecamere di videosorveglianza distribuite su tutto il territorio comunale. Il nuovo impianto si affianca alle 76 telecamere già operative, portando il parco complessivo a 154 dispositivi attivi tra parchi, centro città, ingressi urbani e punti di transito strategici come l’autostazione.
Il sistema di videosorveglianza di Avellino sale a 154 telecamere
L’intervento raddoppia di fatto la copertura video del territorio comunale. Prima dell’installazione, la rete di videosorveglianza di Avellino contava 76 dispositivi. Con le 78 nuove unità aggiunte, il sistema supera quota 150, raggiungendo un totale di 154 telecamere operative. Si tratta di un ampliamento significativo per una città delle dimensioni di Avellino, che punta ad estendere il monitoraggio anche nelle aree periferiche e nei luoghi di aggregazione che in precedenza restavano scoperti o parzialmente presidiati.
Il progetto è stato seguito dall’assessore Enza Ambrosone, che ha coordinato le fasi operative dell’installazione per conto dell’amministrazione comunale. I lavori, ultimati il 22 ottobre, hanno interessato in modo capillare diverse zone della città, con un’attenzione particolare ai parchi pubblici e ai nodi di accesso e transito.
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Parco Kennedy, Parco Santo Spirito Manganelli e autostazione: i siti prioritari
Tra le aree che hanno ricevuto il maggior numero di nuovi dispositivi spiccano i parchi cittadini. Al Parco Kennedy sono state installate otto telecamere, che garantiscono ora una copertura estesa dell’intera area verde, frequentata quotidianamente da famiglie, anziani e sportivi. Al Parco Santo Spirito Manganelli sono state posizionate quattro telecamere, a presidio di uno spazio che negli ultimi anni aveva registrato episodi di degrado e utilizzo improprio nelle ore serali.
Particolare attenzione è stata riservata all’Autostazione di via Fariello, dove sono state collocate cinque telecamere. Il terminal degli autobus rappresenta uno dei punti di maggiore affluenza della città, con flussi quotidiani di pendolari, studenti e utenti del trasporto pubblico extraurbano. La copertura video in questo nodo risponde a una duplice esigenza: la sicurezza dei passeggeri e il monitoraggio di un’area che, per la sua conformazione, è storicamente esposta a criticità.
Centro città e ingressi urbani nel perimetro del nuovo impianto
Oltre ai parchi e all’autostazione, le nuove telecamere coprono il centro cittadino e i principali ingressi alla città. Il presidio degli accessi urbani consente di monitorare i flussi veicolari e pedonali nelle fasce orarie più sensibili, e di disporre di materiale utile alle forze dell’ordine in caso di incidenti o reati commessi nelle immediate vicinanze del perimetro cittadino.
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La scelta di concentrare parte delle risorse sugli ingressi risponde a una logica di deterrenza perimetrale: la presenza visibile delle telecamere nelle aree di accesso mira a scoraggiare comportamenti illeciti prima ancora che questi si manifestino nel tessuto urbano più interno. È un approccio già adottato in diversi comuni campani e che Avellino applica ora in modo più sistematico grazie all’ampliamento del 2026.
Un investimento che si inserisce nel quadro della sicurezza urbana
L’operazione di potenziamento della videosorveglianza ad Avellino si colloca in un contesto nazionale in cui molti comuni di medie dimensioni stanno aggiornando le proprie infrastrutture di sicurezza, spesso con il supporto di fondi ministeriali o regionali destinati alla sicurezza urbana integrata. Il dato complessivo di 154 telecamere operative rappresenta un salto qualitativo rispetto alla situazione precedente, e permette al Comune di disporre di una rete più omogenea e senza le zone d’ombra che caratterizzavano il vecchio impianto.
Per i cittadini, il cambiamento più immediato è la maggiore visibilità dei dispositivi nei parchi pubblici e nelle aree di transito, spazi che in passato erano percepiti come meno sicuri nelle ore serali. La gestione delle immagini, come da prassi, è affidata alle forze dell’ordine competenti sul territorio, che possono accedere ai filmati in caso di necessità investigativa.
Con i lavori conclusi il 22 ottobre e il sistema ora pienamente operativo, Avellino dispone di una rete di videosorveglianza più che raddoppiata rispetto al punto di partenza. Il passo successivo, che l’amministrazione non ha ancora dettagliato pubblicamente, riguarderà presumibilmente la manutenzione ordinaria e l’eventuale integrazione del sistema con le sale operative delle forze di polizia presenti in città.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

