Cronaca

Targhe alterne tornano ad Avellino: superati nuovamente i valori di PM10

Le targhe alterne tornano ad Avellino quando i livelli di PM10 superano i limiti consentiti. Scopri come funziona il provvedimento e le esenzioni previste.

Targhe alterne tornano ad Avellino: superati nuovamente i valori di PM10
Immagine generata con AI

Ad Avellino il ricorso alle targhe alterne è una misura che si ripete con cadenza regolare ogni volta che i livelli di PM10 — il particolato fine sospeso nell’aria — superano le soglie consentite dalla normativa vigente. La città irpina ha già affrontato questa situazione in più occasioni negli ultimi anni, e le restrizioni alla circolazione veicolare rappresentano lo strumento principale con cui l’amministrazione comunale risponde agli episodi acuti di inquinamento atmosferico. Comprendere come funziona il provvedimento, quando scatta e cosa comporta concretamente per i residenti è quindi un’informazione di pubblica utilità.

Perché Avellino ricorre periodicamente alle targhe alterne

La conformazione geografica di Avellino — una città in una conca circondata da rilievi appenninici — favorisce il ristagno degli inquinanti atmosferici, in particolare nelle stagioni fredde quando le inversioni termiche intrappolano le emissioni a bassa quota. Storicamente, le centraline di monitoraggio della qualità dell’aria hanno registrato superamenti ripetuti dei valori limite di PM10 e biossido di azoto: già nel dicembre 2015 un’ordinanza di blocco del traffico fu adottata in risposta a concentrazioni eccezionali rilevate in zone centrali della città, tra cui Piazza Kennedy, dove i livelli raggiunsero valori senza precedenti per il capoluogo irpino.

Nel 2019 la situazione si ripeté in modo ancora più prolungato. Dall’inizio di quell’anno si contarono 19 superamenti dei limiti di PM10 prima che il commissario allora in carica firmasse un’ordinanza che introduceva le targhe alterne a partire dal 1° maggio 2019, con validità fino al 30 giugno 2019. Quell’episodio dimostrò che il problema non riguarda soltanto i mesi invernali, ma può estendersi anche nella stagione primaverile quando le condizioni meteorologiche non favoriscono la dispersione degli inquinanti.

Come funziona il provvedimento delle targhe alterne ad Avellino

Il meccanismo delle targhe alterne ad Avellino segue uno schema consolidato: nei giorni dispari circolano i veicoli con targa che termina in cifra dispari, nei giorni pari quelli con targa che termina in cifra pari. Il provvedimento si applica generalmente nelle fasce orarie di punta del traffico urbano, tipicamente la mattina e il tardo pomeriggio, mentre nelle ore centrali della giornata e nel fine settimana possono essere previste deroghe o sospensioni.

Le ordinanze comunali di norma prevedono esenzioni per determinate categorie di veicoli: mezzi di soccorso, trasporto pubblico, veicoli elettrici o a basse emissioni, automobili di persone con disabilità, e in alcuni casi i veicoli necessari per l’accesso ai luoghi di lavoro quando non esistono alternative. È fondamentale consultare il testo integrale dell’ordinanza pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Avellino per conoscere l’elenco preciso delle categorie escluse, poiché ogni provvedimento può differire dal precedente.

Le sanzioni per chi viola il divieto rientrano nel quadro del Codice della Strada e vengono applicate dalla Polizia Municipale, che intensifica i controlli nei giorni di vigenza della misura. Chi circola in violazione dell’ordinanza rischia una multa amministrativa, senza che sia previsto il fermo del veicolo, salvo casi particolari.

Il monitoraggio della qualità dell’aria in provincia

La rilevazione dei dati sulla qualità dell’aria in Campania è affidata ad ARPAC, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, che gestisce la rete di centraline fisse distribuite sul territorio provinciale. I dati sono consultabili pubblicamente e permettono di verificare in tempo reale le concentrazioni di PM10, PM2,5, biossido di azoto e altri inquinanti. Quando i superamenti si accumulano — la normativa europea fissa soglie sia sui valori giornalieri sia su quelli annuali — l’amministrazione comunale è tenuta ad adottare misure di contenimento.

Per i cittadini avellinesi è utile sapere che i picchi di inquinamento si verificano più frequentemente in determinate condizioni: assenza di vento, alta pressione stazionaria, temperature basse con inversione termica, traffico intenso nelle ore di punta. In questi contesti, anche una riduzione parziale della circolazione veicolare può contribuire a limitare le emissioni di particolato e ossidi di azoto, pur non essendo da sola sufficiente a risolvere strutturalmente il problema.

Cosa fare quando scatta il divieto

Quando il Comune di Avellino emette un’ordinanza di targhe alterne, i residenti hanno alcune opzioni pratiche per muoversi in città senza incorrere in sanzioni. Il trasporto pubblico urbano, gestito da AIR Campania sulle linee extraurbane e dai servizi comunali per le tratte interne, rappresenta l’alternativa principale. Nei giorni di restrizione è consigliabile verificare gli orari aggiornati delle linee, poiché in passato le amministrazioni hanno coordinato i provvedimenti antismog con un potenziamento temporaneo del servizio pubblico.

Chi dispone di due veicoli con targhe di parità diversa può organizzarsi alternando l’uso delle auto. Chi invece possiede un solo mezzo con la targa soggetta al divieto nel giorno specifico deve valutare il ricorso al trasporto pubblico, alla bicicletta o alla mobilità a piedi per gli spostamenti interni alla città. Il sito ufficiale del Comune di Avellino pubblica le ordinanze vigenti con tutti i dettagli su zone interessate, orari e categorie escluse.

La misura delle targhe alterne non è una soluzione definitiva al problema della qualità dell’aria ad Avellino, ma uno strumento emergenziale che le amministrazioni locali utilizzano per abbassare rapidamente le emissioni nei momenti di picco. Il problema strutturale richiede interventi di più lungo periodo: rinnovo del parco veicolare, potenziamento del trasporto pubblico, riqualificazione energetica degli edifici e politiche di pianificazione urbana che riducano la dipendenza dall’automobile privata. Fino ad allora, ogni volta che il PM10 torna a salire, le targhe alterne restano lo strumento più immediato a disposizione del Comune.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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