Politica

Fausto Picone eletto presidente della Provincia di Avellino: «Ora una svolta per l’Irpinia»

Nelle prime parole dopo il voto, Picone ha indicato subito la rotta: riportare sindaci e Comuni al centro della vita dell’ente.

Fausto Picone vince elezioni provincia Avellino
Fausto Picone, le prime parole come presidente della provincia di Avellino(IlSabato.it)

Fausto Picone è il nuovo presidente della Provincia di Avellino. L’elezione è arrivata domenica 7 giugno 2026, a Palazzo Caracciolo, al termine di una consultazione riservata agli amministratori locali.

«La vittoria era nell’aria», ha detto a caldo, rivendicando il lavoro svolto nei 118 Comuni irpini durante la campagna elettorale. Per lui è un risultato netto. E soprattutto politico.

Picone vince a Palazzo Caracciolo: il voto degli amministratori premia il territorio

La proclamazione di Fausto Picone presidente della Provincia di Avellino chiude una partita seguita da vicino nei municipi irpini. A pesare è stato il voto ponderato degli amministratori, che ha misurato rapporti nei territori, alleanze e fiducia personale. Picone, subito dopo l’esito delle urne, ha parlato di un consenso cresciuto settimana dopo settimana: incontri, strette di mano, telefonate serali, passaggi nei Comuni. «Ho girato i 118 Comuni della Provincia di Avellino», ha spiegato, raccontando di aver trovato «affetto» e sostegno già nella fase della candidatura. Il dato politico, secondo il nuovo presidente, non lascia spazio a dubbi: «Penso che sia una vittoria netta, senza ombra di dubbio».

A Palazzo Caracciolo, sede dell’ente, il voto viene letto anche come una richiesta di maggiore ascolto. Dai piccoli centri, dai sindaci, dai consiglieri comunali. Da quella rete amministrativa che ogni giorno fa i conti con strade, scuole, servizi e risorse spesso limitate.

Il primo messaggio: «Sarò il presidente dei sindaci e dei Comuni irpini»

Il primo messaggio di Picone è andato agli amministratori locali, più che ai partiti. «Io mi sento il presidente degli amministratori irpini, dei sindaci irpini e dei tanti Comuni che mi hanno sostenuto in questa battaglia», ha detto, con parole chiare. È un passaggio che richiama la natura stessa delle elezioni provinciali, oggi non più aperte al voto diretto dei cittadini ma affidate a sindaci e consiglieri comunali.

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Picone ha insistito sul rapporto costruito negli anni con gli amministratori, parlando di «accordi sui territori» e di legami maturati «da oltre dieci anni». Sullo sfondo resta anche il tema del ricorso al Tar, richiamato durante la competizione e liquidato dal nuovo presidente con una frase secca: «Credo sia superato ampiamente dalle urne». Per Picone, gli amministratori irpini sono andati al voto in massa per scegliere una guida capace di amministrare «la nostra amata Irpinia» nei prossimi quattro anni. Una investitura, ma anche un impegno davanti ai territori.

Provincia di Avellino, Picone promette una svolta nella gestione dell’ente

La parola scelta da Picone per segnare la nuova fase è svolta. «Andiamo a dare una svolta alla Provincia di Avellino, un nuovo modo di amministrare», ha dichiarato, legando il risultato elettorale alla volontà di cambiare il rapporto tra l’ente e i Comuni. Nel suo intervento ha parlato di «interessi esclusivi dei cittadini irpini» e di amministratori che, a suo giudizio, negli ultimi anni sarebbero stati «tenuti distanti da Palazzo Caracciolo».

Il riferimento è alla necessità di riaprire un confronto continuo con i territori, soprattutto sui temi centrali per la Provincia: viabilità, edilizia scolastica, pianificazione e raccordo tra enti locali. Picone non ha ancora indicato nel dettaglio le prime scelte amministrative. Ma il tono delle dichiarazioni fa capire che l’avvio sarà segnato dal confronto con sindaci e gruppi territoriali. Prima ascoltare, poi decidere. È questa la linea che il nuovo presidente sembra voler fissare nelle prime ore dopo il voto.

Alaia e gli accordi territoriali: la rete che ha spinto l’elezione di Picone

Nel quadro politico che ha accompagnato l’elezione di Fausto Picone, un ruolo dichiarato lo ha avuto il consigliere regionale di Casa Riformista, Enzo Alaia. È lo stesso Picone a riconoscerlo: «C’è il riferimento dell’onorevole Enzo Alaia, lo sapete». Alaia, da parte sua, ha definito il risultato «una vittoria degli amministratori dell’Irpinia», sottolineando il profilo del nuovo presidente e il lavoro fatto negli anni. «Fausto aveva il profilo adatto e, infatti, è stato premiato per il suo impegno per il suo Comune e come amministratore della Provincia», ha spiegato.

Poi il ringraziamento ai tanti amministratori che hanno sostenuto il progetto, presentato come un percorso «nell’interesse delle comunità». Il peso degli accordi territoriali appare decisivo nella lettura del voto: non solo un’intesa nata nelle stanze dei partiti, ma una rete di rapporti tra sindaci, consiglieri e amministratori locali. È da lì che Picone parte. Ed è lì che sarà misurato.

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