Cronaca

Montella, truffa del falso bonifico per trattore: denunciato 40enne di Foggia

Una donna dell'Alta Irpinia vittima di truffa del falso bonifico per la vendita di un trattore da 12.000 euro. Denunciato un 40enne di Foggia.

Montella, truffa del falso bonifico per trattore: 40enne di Foggia denunciato
Immagine generata con AI

Una giovane donna dell’Alta Irpinia ha tentato di vendere il proprio trattore agricolo attraverso un annuncio online, ritrovandosi vittima di una truffa del falso bonifico che le ha sottratto un mezzo del valore di 12.000 euro. Il caso, emerso il 23 ottobre 2026, ha portato i Carabinieri della Stazione di Montella a denunciare alla Procura della Repubblica di Avellino un quarantenne originario di Foggia, ritenuto responsabile dell’inganno.

L’annuncio online e il meccanismo della truffa

La vittima aveva pubblicato un annuncio online per la vendita di un trattore agricolo, un mezzo da lavoro stimato in 12.000 euro. È proprio attraverso quella inserzione che il presunto truffatore avrebbe preso contatto con lei, fingendosi un acquirente interessato e affidabile.

Lo schema della truffa del falso bonifico è uno dei più diffusi nel commercio digitale tra privati: il compratore dichiara di aver effettuato il pagamento tramite bonifico bancario e invia alla vittima una ricevuta o una notifica apparentemente autentica. La venditrice, convinta di aver ricevuto l’accredito, consegna il bene. In realtà, il denaro non è mai arrivato sul conto: la ricevuta è contraffatta o la transazione non è mai stata eseguita.

Nel caso di Montella, secondo quanto ricostruito dai militari, la giovane donna avrebbe ceduto il trattore senza che il pagamento si concretizzasse realmente, subendo così un danno economico diretto e immediato.

→ Leggi anche: Truffe agli anziani tra Irpinia e Puglia: quattro arresti della Polizia

Le indagini dei Carabinieri di Montella e il deferimento alla Procura di Avellino

A seguito della denuncia, i Carabinieri della Stazione di Montella hanno avviato le indagini per risalire all’identità del responsabile. Gli accertamenti hanno condotto all’identificazione di un uomo di 40 anni residente a Foggia, che è stato deferito in sede giudiziaria alla Procura della Repubblica di Avellino.

Il quarantenne è al momento indagato: la denuncia non equivale a una condanna e il procedimento seguirà il suo corso nelle sedi competenti. L’uomo è da considerarsi presunto responsabile fino a eventuale pronuncia definitiva dell’autorità giudiziaria.

Il coinvolgimento di un soggetto proveniente da un’altra provincia — in questo caso da Foggia — è un elemento ricorrente in questo tipo di frodi: i truffatori agiscono spesso a distanza, sfruttando le piattaforme di annunci digitali per colpire venditori che si trovano in aree geografiche lontane, rendendo più complessa la verifica immediata dell’identità e dell’effettiva esecuzione del pagamento.

Un fenomeno che colpisce anche le aree rurali dell’Irpinia

Il caso di Montella riporta l’attenzione su una tipologia di reato che non risparmia le comunità dell’entroterra campano. L’Alta Irpinia, territorio a forte vocazione agricola, è popolata da famiglie e imprenditori agricoli che spesso si affidano agli annunci online per vendere o acquistare macchinari, attrezzature e terreni. Questa abitudine, del tutto legittima, espone però i privati a rischi concreti quando non vengono adottate le necessarie precauzioni.

→ Leggi anche: Sequestro di area abusiva sul demanio idrico del fiume Sabato a Principato Ultra

La truffa del falso bonifico si consuma in pochi passaggi: l’acquirente fittizio invia una schermata modificata dell’home banking o un documento contraffatto che simula l’avvenuto pagamento. In alcuni casi viene anche sfruttato il ritardo naturale con cui i bonifici vengono accreditati, convincendo la vittima che il denaro sia “in transito”. Il consiglio delle forze dell’ordine è sempre lo stesso: non consegnare mai un bene prima di aver verificato direttamente sul proprio conto corrente l’effettivo accredito della somma, indipendentemente da qualsiasi ricevuta mostrata dall’acquirente.

Per approfondire le modalità di riconoscimento di queste frodi, il Commissariato di PS online della Polizia di Stato mette a disposizione dei cittadini guide pratiche e un canale per segnalare i reati informatici.

Cosa fare se si è vittime di una truffa simile

Chi si trova in una situazione analoga a quella della giovane irpina deve agire tempestivamente. Il primo passo è sporgere denuncia ai Carabinieri o alla Polizia di Stato nel più breve tempo possibile, conservando tutte le prove disponibili: screenshot delle conversazioni, ricevute ricevute, numeri di telefono utilizzati dall’acquirente e qualsiasi altra comunicazione intercorsa. Prima si denuncia, maggiori sono le possibilità che le forze dell’ordine riescano a risalire al responsabile e, in alcuni casi, a recuperare il bene o il denaro.

Il deferimento del quarantenne di Foggia alla Procura di Avellino dimostra che le indagini su questi reati, pur complesse, producono risultati concreti. La vicenda di Montella è un promemoria utile per chiunque, in Irpinia come altrove, utilizzi le piattaforme digitali per transazioni commerciali tra privati: la prudenza nella verifica del pagamento rimane la difesa più efficace contro la truffa del falso bonifico.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×