La Giunta regionale della Campania ha approvato il rifinanziamento delle sue principali iniziative di mobilità turistica ferroviaria, stanziando complessivamente 3.420.000 euro per il triennio 2026-2028. La delibera, comunicata il 18 giugno 2026 con il Comunicato n. 357, riguarda due progetti distinti: i treni storici Campania e il prolungamento della linea ad alta velocità Salerno-Sapri. Le risorse provengono dal PSC Campania e confermano la continuità di un investimento regionale che punta a coniugare mobilità, turismo e valorizzazione del territorio.
La ripartizione dei fondi tra i due progetti
Lo stanziamento complessivo di 3.420.000 euro è suddiviso in due quote distinte, ciascuna destinata a una delle due azioni di mobilità turistica approvate dalla Giunta.
La quota maggiore, pari a 2.700.000 euro, va all’iniziativa Treni storici Campania, che rappresenta il progetto di punta del programma regionale in materia di mobilità ferroviaria a vocazione turistica. I restanti 720.000 euro sono invece destinati al Prolungamento AV Salerno-Sapri, che estende il raggio d’azione dell’alta velocità verso la costa meridionale della regione.
Entrambe le azioni rientrano nelle cosiddette Azioni di Mobilità Turistica e vengono finanziate a valere sul PSC Campania, il Piano di Sviluppo e Coesione che costituisce uno degli strumenti principali attraverso cui la Regione programma investimenti strutturali sul territorio.
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Cosa sono i treni storici in Campania e perché vengono rifinanziati
L’iniziativa legata ai treni storici in Campania non si limita al semplice trasporto di passeggeri su rotaie d’epoca. Secondo quanto emerge dalla delibera regionale, i due progetti funzionano come spazi promozionali itineranti, con l’obiettivo esplicito di valorizzare le aree interne della regione.
Questa impostazione è rilevante: significa che il treno storico non è pensato soltanto come attrazione in sé, ma come strumento per portare visitatori — e attenzione — verso territori che faticano a emergere nei circuiti turistici ordinari. Le aree interne della Campania, tra cui l’Irpinia, rientrano pienamente in questa logica: borghi, paesaggi e produzioni tipiche che trovano nel treno un veicolo di promozione capace di raggiungere un pubblico diverso rispetto ai canali digitali tradizionali.
Il rifinanziamento per il triennio 2026-2028 indica che la Regione considera queste iniziative già avviate come meritevoli di continuità, piuttosto che come sperimentazioni da valutare. La scelta di proseguire con una programmazione triennale offre stabilità operativa ai soggetti coinvolti nella gestione dei servizi.
Il prolungamento AV Salerno-Sapri: un asse verso il Cilento
La seconda azione finanziata dalla delibera riguarda il Prolungamento AV Salerno-Sapri, per il quale la Regione destina 720.000 euro nel triennio. Si tratta di un intervento che punta a estendere i benefici dell’alta velocità ferroviaria lungo la costa salernitana fino a Sapri, rafforzando la connessione con il Cilento e le sue aree a forte vocazione turistica.
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Anche in questo caso, la logica sottostante è quella della mobilità turistica: rendere più accessibili territori che dispongono di un patrimonio naturale e culturale significativo ma che scontano una penalizzazione infrastrutturale rispetto alle grandi direttrici nazionali. Un collegamento più rapido e diretto da Salerno verso Sapri può incidere concretamente sui flussi di visitatori, in particolare durante la stagione estiva.
Cosa cambia per l’Irpinia e le aree interne
Per chi vive in Irpinia, la delibera della Giunta regionale ha una rilevanza indiretta ma concreta. L’iniziativa dei treni storici Campania è esplicitamente orientata alla valorizzazione delle aree interne: una categoria geografica e amministrativa in cui la provincia di Avellino rientra in modo significativo.
Percorsi ferroviari storici che attraversano o si avvicinano all’Irpinia — come quelli lungo la linea Avellino-Rocchetta, storicamente legata al turismo lento — possono beneficiare di questo tipo di programmazione regionale, sia in termini di promozione che di risorse operative. La continuità del finanziamento per il triennio 2026-2028 rappresenta quindi un segnale positivo per quanti, tra operatori locali e istituzioni, puntano a inserire il territorio irpino nei circuiti della mobilità turistica regionale.
Il testo integrale del comunicato regionale è disponibile sul sito ufficiale della Regione Campania.
Con questa delibera, la Giunta regionale conferma un orientamento preciso: trattare la mobilità ferroviaria non solo come infrastruttura di trasporto quotidiano, ma come leva di sviluppo turistico e territoriale, con risorse certe e un orizzonte programmatico di tre anni che consente una pianificazione più strutturata degli interventi.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.





