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Campania stanzia fondi per contrastare il caro gasolio agricolo

La Regione Campania approva fino a 20 milioni di euro per i contributi gasolio agricolo Campania. Coldiretti annulla la protesta dopo l'annuncio della Giunta.

Regione Campania stanzia fondi contro il caro gasolio agricolo
Immagine generata con AI

La Regione Campania ha annunciato il 21 ottobre 2026 uno stanziamento fino a 20 milioni di euro a sostegno delle imprese agricole in difficoltà per il caro carburanti. I contributi gasolio agricolo Campania rappresentano una risposta concreta alla crisi che da mesi pesa sui bilanci delle aziende del settore primario, e la notizia ha avuto un effetto immediato: Coldiretti ha annullato la mobilitazione che era prevista a Napoli.

Lo stanziamento regionale: fino a 20 milioni per le imprese agricole

Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale campana prevede una dotazione complessiva che può arrivare fino a 20 milioni di euro, destinati a sostenere le imprese agricole colpite dall’aumento del prezzo del gasolio. Il presidente Roberto Fico ha comunicato l’identificazione di circa 13 milioni di euro come quota iniziale del fondo a supporto del settore, con la possibilità di raggiungere la soglia più alta in base alle esigenze effettive delle aziende beneficiarie.

Secondo quanto reso noto, i contributi destinati alle imprese di trasporto e agricole saranno distribuiti entro 60 giorni dall’approvazione della misura. Un termine che, se rispettato, consentirebbe alle aziende di ricevere le risorse prima della chiusura della campagna invernale, quando i costi operativi tendono ad aumentare ulteriormente.

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La Regione ha anche disposto un aumento del 30 per cento nella quota di gasolio agricolo agevolato assegnata alle imprese campane, una misura parallela che incide direttamente sul costo del carburante acquistato a prezzo ridotto dagli operatori del settore primario.

La protesta di Coldiretti sospesa dopo l’annuncio regionale

La decisione della Regione Campania è arrivata in un momento di forte tensione con le organizzazioni di categoria. Coldiretti Campania aveva programmato una manifestazione a Napoli per portare all’attenzione delle istituzioni regionali l’insostenibilità dei costi del gasolio per le imprese agricole. L’annuncio dello stanziamento ha convinto l’organizzazione a cancellare la mobilitazione, riconoscendo nell’intervento regionale una risposta alle istanze presentate.

La sospensione della protesta non equivale a una chiusura definitiva del confronto: le organizzazioni agricole attendono ora di verificare le modalità operative con cui i fondi saranno effettivamente erogati e se le risorse raggiungeranno in modo capillare anche le aziende di piccole e medie dimensioni, che in Irpinia e nel resto della Campania rappresentano la struttura portante del tessuto produttivo agricolo.

Il precedente della pesca: 3 milioni stanziati già a luglio 2026

Il provvedimento per l’agricoltura si inserisce in una strategia più ampia avviata dalla Regione Campania nel corso dell’estate. Il 28 luglio 2026 l’assessora Fiorella Zabatta aveva già annunciato uno stanziamento di 3 milioni di euro specificamente destinato al settore della pesca, anch’esso duramente colpito dall’aumento del costo del carburante. Le domande per accedere a quel contributo erano state aperte a partire dall’agosto 2026.

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Quel provvedimento aveva anticipato la logica dell’intervento attuale: sostenere con risorse pubbliche regionali i comparti produttivi più esposti alla volatilità del prezzo del gasolio, in attesa che misure strutturali a livello nazionale o europeo possano offrire soluzioni di lungo periodo. La sequenza degli interventi — prima la pesca, ora l’agricoltura in senso più ampio — indica una linea di azione coerente dell’amministrazione regionale su questo fronte.

Le ricadute per le imprese agricole irpine

Per le aziende agricole della provincia di Avellino, i contributi gasolio agricolo Campania rappresentano un segnale atteso. L’Irpinia è un territorio a forte vocazione agricola, con produzioni che spaziano dalla vitivinicoltura alla castanicoltura, dalla nocciolicoltura all’olivicoltura, tutte attività che richiedono un uso intensivo di mezzi meccanici e quindi di carburante. L’aumento dei costi operativi legati al gasolio ha eroso i margini di molte aziende negli ultimi mesi, rendendo difficile la pianificazione economica anche nel breve periodo.

L’incremento del 30 per cento nella quota di gasolio agevolato, combinato con i contributi diretti alle imprese, può offrire un sollievo concreto, a condizione che le procedure di accesso siano snelle e i tempi di erogazione rispettino la finestra dei 60 giorni indicata. Le imprese irpine, come quelle del resto della regione, attendono ora le istruzioni operative per presentare le domande e accedere alle risorse. Per informazioni aggiornate sulle modalità di accesso ai fondi regionali per il settore agricolo, è possibile consultare il portale ufficiale dell’agricoltura della Regione Campania.

Lo stanziamento regionale non risolve le cause strutturali del problema — che dipendono da dinamiche di mercato internazionali ben oltre la portata di un ente locale — ma offre alle imprese campane uno strumento per attraversare una fase critica senza compromettere la continuità produttiva. La verifica reale dell’efficacia della misura passerà dalla rapidità con cui i fondi arriveranno nei conti correnti delle aziende agricole.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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