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Rottamazione-quinquies: scadenza 15 dicembre per regolarizzare i debiti tributari ad Avellino

La rottamazione quinquies 2026 consente di regolarizzare debiti tributari locali entro il 15 dicembre. Fino a 54 rate bimestrali per IMU, TARI e cartelle esattoriali.

Rottamazione-quinquies: scadenza 15 dicembre per regolarizzare debiti tributari ad Avellino
Immagine generata con AI

Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 i cittadini di Avellino e dell’Irpinia hanno la possibilità di regolarizzare i propri debiti tributari aderendo alla rottamazione quinquies 2026, il programma di definizione agevolata delle cartelle esattoriali che riguarda i tributi locali gestiti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR). Si tratta di una finestra temporale precisa e non rinnovabile: chi vuole accedere alle condizioni agevolate deve presentare domanda entro la scadenza del 15 dicembre.

Cosa prevede la rottamazione quinquies 2026 e chi può aderire

La misura è disciplinata dall’articolo 10-quinquies del decreto-legge 38/2026 e consente ai contribuenti di estinguere i debiti affidati alla riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 2023. L’ambito di applicazione è ampio: rientrano nel perimetro della rottamazione quinquies 2026 i debiti relativi a tributi locali come IMU e TARI, oltre alle sanzioni amministrative, per un totale di circa 1.500 enti partecipanti sull’intero territorio nazionale.

Il meccanismo di base è quello tipico delle precedenti rottamazioni: il contribuente paga il capitale dovuto, rinunciando a sanzioni e interessi di mora che vengono invece stralciati. Questo rende lo strumento particolarmente conveniente per chi ha accumulato negli anni cartelle con importi gonfiati proprio dalle penali accessorie.

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Le modalità di pagamento: fino a 54 rate bimestrali

Uno degli elementi più rilevanti per i contribuenti avellinesi riguarda la rateizzazione. Il programma consente di dilazionare il pagamento in fino a 54 rate bimestrali, una soluzione che distribuisce il carico economico su un arco temporale molto esteso e rende accessibile la regolarizzazione anche a chi non dispone di liquidità immediata.

La scelta tra pagamento in unica soluzione e rateizzazione spetta al contribuente al momento della presentazione della domanda. È importante sottolineare che il piano di pagamento, una volta accettato, deve essere rispettato con puntualità: il mancato pagamento anche di una sola rata nei termini previsti comporta la decadenza dal beneficio della definizione agevolata e il ripristino del debito originario con tutte le sanzioni.

I tributi locali interessati ad Avellino

Per i residenti nel Comune di Avellino e nei comuni della provincia, la rottamazione quinquies 2026 rappresenta un’opportunità concreta per chiudere posizioni aperte su IMU, TARI e altre voci di tributo locale finite in riscossione coattiva nel periodo di riferimento. I debiti interessati sono quelli gestiti da Agenzia delle Entrate-Riscossione, non quelli eventualmente ancora in capo all’ente locale con procedure proprie.

È quindi necessario verificare con attenzione, prima di presentare domanda, se le cartelle in proprio possesso rientrino effettivamente nel perimetro della misura: la data di affidamento alla riscossione — compresa tra il 2000 e il 2023 — è il criterio discriminante principale. Cartelle emesse o affidate successivamente al 2023 non sono ammesse.

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Come presentare la domanda entro il 15 dicembre 2026

La domanda di adesione alla rottamazione quinquies 2026 deve essere presentata entro il 15 dicembre 2026 attraverso i canali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il portale istituzionale di AdeR consente di accedere al servizio online con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS, oppure di scaricare il modulo da compilare e inviare nelle modalità indicate.

Per i contribuenti che hanno difficoltà a orientarsi nella procedura, è consigliabile rivolgersi a un professionista abilitato — commercialista o consulente fiscale — che possa verificare l’effettiva convenienza dell’adesione e assistere nella compilazione della domanda. La finestra aperta dal 16 ottobre offre circa due mesi di tempo, un periodo sufficiente per raccogliere la documentazione necessaria e valutare con attenzione la propria posizione debitoria.

Per accedere direttamente al servizio online e consultare la modulistica ufficiale è possibile fare riferimento al portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Chi ha cartelle esattoriali aperte relative a tributi locali nel periodo 2000-2023 ha quindi fino al 15 dicembre 2026 per valutare l’adesione: superata quella data, la possibilità di beneficiare delle condizioni agevolate previste dalla rottamazione quinquies 2026 decade definitivamente, e i debiti tornano a seguire il percorso ordinario della riscossione coattiva con l’intero carico di sanzioni e interessi.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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