Cronaca

Vertenza LSM Composite di Vallata: sindacati chiedono intervento della Prefettura

La vertenza LSM Composite di Vallata entra in fase formale: FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL chiedono intervento della Prefettura di Avellino per risolvere la disput

Vertenza LSM Composite di Vallata: sindacati chiedono intervento della Prefettura
Immagine generata con AI

La vertenza LSM Composite di Vallata entra in una fase più formale: le tre organizzazioni sindacali territoriali — FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL — hanno incontrato la direzione aziendale e hanno chiesto l’intervento diretto dei sindaci del territorio e della Prefettura di Avellino per trovare una soluzione alla disputa occupazionale che riguarda lo stabilimento di Vallata, nell’Alta Irpinia.

Chi è LSM Composite e cosa produce nello stabilimento di Vallata

LSM Composite Srl nasce nel 2019 a Vallata, in provincia di Avellino, come joint venture tra due realtà industriali del Sud Italia con profili complementari. Il primo socio è OMI Srl, con sede a Lacedonia (AV), attiva nella fornitura di componenti in metallo e fibra di carbonio per il settore aerospaziale. Il secondo è LSM Srl, con sede a Marcianise (CE), che opera nei comparti automotive e aerospaziale.

Lo stabilimento irpino occupa una superficie di 7.500 metri quadrati ed è specializzato nell’industrializzazione di parti in fibra di carbonio, fibra di vetro, kevlar e materiali compositi avanzati. Si tratta, dunque, di un impianto con una vocazione produttiva ad alta tecnologia, inserito in filiere — quella aerospaziale e quella automotive — che richiedono standard di qualità molto elevati e che, in condizioni normali, rappresentano un asset strategico per un’area come l’Alta Irpinia, storicamente segnata da difficoltà occupazionali strutturali.

La presenza di una realtà simile a Vallata era stata accolta, al momento della sua costituzione, come un segnale positivo per l’economia locale. Proprio per questo, la vertenza LSM Composite Vallata preoccupa le organizzazioni sindacali e le istituzioni del territorio.

L’incontro con la direzione e la richiesta alla Prefettura di Avellino

Le tre sigle sindacali — FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL — hanno incontrato la direzione di LSM Composite per affrontare la situazione in corso. A seguito di quel confronto, i sindacati hanno formalizzato la richiesta di coinvolgere direttamente i sindaci dei Comuni interessati e la Prefettura di Avellino, ritenendo necessario un tavolo istituzionale per sbloccare la vertenza.

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Il ricorso alla Prefettura è uno strumento classico nelle vertenze industriali più complesse: quando il dialogo tra le parti — azienda e rappresentanze dei lavoratori — non produce risultati sufficienti, l’intervento del prefetto può svolgere una funzione di mediazione e di garanzia istituzionale. In un territorio come l’Irpinia, dove ogni posto di lavoro nell’industria manifatturiera specializzata ha un peso specifico rilevante, l’escalation verso le istituzioni prefettizie segnala che la situazione è considerata dai sindacati di una certa gravità.

La vertenza LSM Composite Vallata coinvolge un’azienda che, per la sua collocazione in filiere ad alto valore aggiunto come l’aerospaziale, aveva rappresentato un modello di sviluppo industriale per l’Alta Irpinia. Il fatto che le tre principali sigle della chimica-tessile e dell’energia abbiano deciso di agire congiuntamente — FILCTEM per la CGIL, FEMCA per la CISL, UILTEC per la UIL — indica una convergenza unitaria che raramente lascia spazio a soluzioni rapide senza un confronto strutturato.

Il contesto industriale dell’Alta Irpinia e il ruolo delle istituzioni

Vallata e l’area dell’Alta Irpinia soffrono da anni di una progressiva contrazione del tessuto produttivo. In questo contesto, uno stabilimento che lavora materiali compositi avanzati per settori come l’aerospaziale rappresenta non solo un’opportunità occupazionale diretta, ma anche un presidio di competenze tecniche difficilmente sostituibili.

La richiesta sindacale di coinvolgere i sindaci del territorio va letta in questa chiave: le amministrazioni locali, pur non avendo strumenti di intervento diretto nelle dinamiche aziendali, possono esercitare una pressione politica e istituzionale affinché la vertenza trovi soluzione senza ricadute negative sull’occupazione. La Prefettura di Avellino, dal canto suo, ha la facoltà di convocare tavoli di crisi che riuniscono azienda, sindacati e, se necessario, rappresentanti regionali.

Le organizzazioni sindacali — FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL — hanno dunque scelto di percorrere la strada istituzionale, puntando a costruire attorno alla vertenza LSM Composite Vallata un fronte più ampio, che includa anche le istituzioni locali e provinciali. Per approfondire il quadro normativo sui tavoli di crisi industriale, si può fare riferimento al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che gestisce le procedure nazionali sulle crisi aziendali.

Nelle prossime settimane si capirà se la Prefettura accoglierà la richiesta di aprire un tavolo formale e se i sindaci dei Comuni coinvolti sceglieranno di schierarsi apertamente a supporto dei lavoratori. L’evoluzione della vertenza sarà seguita con attenzione da tutto il territorio irpino, consapevole che ogni stabilimento industriale attivo nell’Alta Irpinia è difficile da rimpiazzare una volta che si perde.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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