Due misure per contrastare l’inquinamento: riduzione del riscaldamento e no ai roghi


Il sindaco ha emanato un’ordinanza valida fino a fine anno: termosifoni accesi al massimo per 8 ore e divieto di abbruciamento di sterpaglie

Ridotto da 12 a 8 ore l’uso dei riscaldamenti

Anche il nostro Ente a seguito dell’incontro con i comuni confinanti ha deciso di emanare l’ordinanza che vieta l’abbruciamento di qualsiasi sostanza e limita da dodici ad otto ore giornaliere l’uso delle caldaie fino al 31 dicembre. Le motivazioni di questa scelta sono le stesse spiegate dal capoluogo, ossia un modo per contrastare l’inquinamento atmosferico e i frequenti ed intensi periodi di stagnazione dovuti alla particolare collocazione geografica di città come Atripalda e Avellino.

Il Comune ha quindi vietato di bruciare qualsiasi tipo di materiale (come ad esempio i resti vegetali) fino al 31 dicembre, inoltre così come succede in molte altre città italiane verrà ridotto di quattro ore l’uso di impianti di riscaldamento (sempre fino al 31 dicembre e non vale per luoghi pubblici come ospedali e istituti scolastici).

Questi due provvedimenti vennero già annunciati lo scorso 26 gennaio con il patto antismog sottoscritto insieme ad altri Enti dal sindaco Giuseppe Spagnuolo e poi confermato dal consigliere delegato Costantino Pesca. Si tratta infine, dei primi due provvedimenti adottati insieme a quasi tutti i comuni limitrofi ad Avellino.



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