Ticket sosta gratuiti esposti su alcune auto parcheggiate in via Fiume, è caccia ai “furbetti”


La pressione in sequenza di alcuni tasti dei parcometri produrrebbe la stampa di “grattini” validi più ore: il comandante della Polizia municipale, cap. Domenico Giannetta, ha avviato una serie accertamenti e ascoltato diverse persone prima di recarsi in Procura a sporgere denuncia contro ignoti

I due grattini sono apparentemente stampati dallo stesso parcometro, il n. 5 di via Fiume: quello a destra è regolarmente valido 15 minuti, quello a sinistra è valido quattro ore, ma l’importo è pari a zero.

Il Comandante della Polizia municipale, Domenico Giannetta, ha aperto un fascicolo relativo alla presunta truffa dei ticket sosta denunciata sulle colonne del Settimanale “il Sabato” la scorsa settimana. Dopo aver acquisito una serie di elementi e ascoltato una serie di persone, il capitano dei Vigili ha effettuato nella mattinata di venerdì scorso una ispezione insieme ai responsabili della ditta di Salerno che gestisce la manutenzione dei parcometri prodotti in Germania dalla “Automatentechnik Baumann” e proprio questa mattina dovrebbe recarsi dal procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio a sporgere denuncia contro ignoti con l’obiettivo di risalire ai responsabili e portare alla luce il sistema utilizzato per evitare il pagamento della sosta nelle aree blu.

Il comandante Giannetta è intenzionato a recarsi in Procura

La sorprendente scoperta fu fatta da alcuni cittadini rimasti a dir poco sbalorditi quando si sono accorti che, attraverso una particolare sequenza di tasti sui parcometri, si otterrebbe l’emissione di tagliandi gratuiti. In altre parole, premendo uno dietro l’altro alcuni pulsanti della tastiera verrebbe stampato un ticket della durata di quattro ore, valido sia per un’intera mattinata (9-13) che per un intero pomeriggio (16-20). Una sequenza, evidentemente, simile a quella che, attraverso la pressione del tasto rosso e del tasto verde, consente l’emissione di un ticket regolarmente valido per un quarto d’ora di sosta gratuita.

I cittadini si sono insospettiti dopo aver constatato che più di un automobilista lasciava l’auto parcheggiata per ore nelle strisce blu senza versare monete nel parcometro e, dopo aver osservato con attenzione il ticket esposto sul cruscotto, ha scoperto che la scadenza della sosta non risultava di quindici minuti ma stranamente di quattro ore. Ed, inoltre, che il ticket non era perfettamente identico a quello emesso normalmente, ma si differenziava per la diversa posizione del numero progressivo e per il corpo più grande del carattere di stampa dell’ubicazione del parcometro.

Il parcometro n. 5 di via Fiume potrebbe essere periziato.

Gli “strani” tagliandi validi quattro ore e dall’importo pari a zero esposti sul cruscotto di alcune auto in via Fiume sono successivamente parsi a chiunque li abbia osservati effettivamente irregolari, anche se ancora non è stato individuato con esattezza lo strumento con cui siano stati stampati. Le ipotesi non sembrano, però, più di due: un parcometro o una stampante domestica. Nel primo caso si suppone che il dispositivo, attraverso una sequenza di tasti, possa emettere tagliandi “di servizio” di diversa durata, simili a quelli regolari validi quindici minuti, e che qualcuno essendone venuto a conoscenza la sfrutti a proprio vantaggio. Nel secondo caso si tratterebbe, invece, di una banale e grossolana riproduzione effettuata con un computer attraverso un software di creazione di immagini che, tuttavia, farebbe scattare anche il reato di falso. In ogni caso, a distanza ormai di una settimana, la vicenda sembra ancora avvolta nel mistero, cioè che siano ancora molti gli aspetti poco chiari, ma non è escluso che nei prossimi giorni possano esserci sviluppi decisivi.

A questo punto, però, alcune domande sorgono spontanee: se esiste effettivamente una sequenza che produce la stampa di ticket “di servizio”, chi e per quale ragione ne è venuto a conoscenza? E chi l’ha utilizzata da chi l’ha appresa? E quante persone la conoscono? E da quanto tempo?

Tutte domande a cui speriamo il sindaco Giuseppe Spagnuolo ed il Comandante della Polizia municipale, cap. Domenico Giannetta, sapranno dare una risposta in tempi rapidi innanzitutto ai cittadini atripaldesi ed agli automobilisti che pagano regolarmente il parcheggio.



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