Spaccio di droga, atripaldese dichiarato capace di intendere e di volere al momento del fatto


Due atripaldesi sono accusati di aver venduto sostanze stupefacenti ad un ragazzo di Montemiletto

Un 28enne atripaldese, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti, si è sottoposto a perizia psichiatrica su richiesta del suo legale di fiducia per accertare se egli fosse incapace di intendere e di volere al momento della commissione del fatto e se non fosse capace di stare in giudizio per partecipare al processo.

Il GIP del Tribunale di Avellino dott. Rotondi ha dato incarico allo psichiatra dott. Francesco Saverio Ruggiero di periziare il giovane atripaldese. All’esito della perizia il ventottenne è stato riconosciuto capace di intendere e di volere al momento dello scambio della sostanza stupefacente e capace di affrontare il processo. Per tale motivo il GIP ha deciso di rinviare a giudizio il ventottenne in concorso con un altro giovane 27enne atripaldese difeso dagli avvocati dello studio legale “De Vinco”.

I fatti risalgono al marzo 2018, quando i carabinieri di Atripalda fermarono un uomo di Montemiletto nei pressi di piazza Umberto 1 ad Atripalda, in possesso di una busta contenente marijuana. Il soggetto fermato fu condotto in caserma e durante l’interrogatorio dichiarò di aver acquistato la sostanza stupefacente proprio dai due giovani atripaldesi. Inoltre dal telefonino dell’uomo trovato in possesso della marijuana furono estrapolati alcuni messaggi che conducevano agli autori dello spaccio.

Ora i due atripaldesi dovranno affrontare il dibattimento e compariranno il prossimo 26 marzo 2020 dinanzi al Giudice del Tribunale Monocratico di Avellino dott. Melone per difendersi dall’accusa di spaccio di droga in concorso.



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