Scuola, altri cinque rappresentanti dei genitori si dimettono dal Consiglio d’Istituto comprensivo


Più della metà della componente genitori eletta meno di un anno fa si è tirata fuori

Altri cinque genitori del Consiglio dell’Istituto comprensivo “De Amicis-Masi”, eletti un anno fa nella lista “Insieme si può”, hanno rassegnato le dimissioni. Lia Gialanella, Marianna Della Sala, Lidia Vespiano, Luca Giovino e Sonia Panarella (peraltro appena subentrata al dimissionario Paolo Berardino) hanno rinunciato all’incarico il 16 novembre scorso – anche se la notizia è trapelata solo nei giorni scorsi -, al termine della seduta di Consiglio nel corso della quale è stata eletta alla carica di presidente Silvia Lavano in sostituzione del dimissionario Roberto Savarese (surrogato da Rossella Preziosi) e alla carica di vicepresidente Saverio Battipaglia in sostituzione della dimissionaria Margherita Sarno (surrogata da Silvia Lavano). 

E nessuna delle altre due candidate non elette nella stessa lista, Nicoletta Valentino e Donatella Tomeo, avrebbe accettato di entrare a far parte del Consiglio d’Istituto, azzerando di fatto la rappresentanza di genitori della lista N. 2 capeggiata da Lia Gialanella nell’organo collegiale del Comprensivo, inizialmente formata da 5 su 8 componenti in virtù dell’esito delle elezioni suppletive del 25 gennaio 2020 per il rinnovo della componente genitori del Consiglio d’Istituto determinate dalle dimissioni in blocco della precedente componente genitoriale.

In sostanza, quindi, gli unici genitori “sopravvissuti” apparterrebbero esclusivamente alla lista N. 1 “Insieme per i nostri figli”, Silvia Lavano, Saverio Battipaglia e Rossella Preziosi, perché la norma (art. 53 OM 215/91 e ss.mm.ii.) prevede che “in caso di impossibilità di procedere alla surrogazione per esaurimento delle rispettive liste non si può ricorrere ad altre liste, ma i posti vacanti devono essere ricoperti mediante elezioni suppletive”. Sulla carta, quindi, ci sarebbero ancora due genitori inizialmente non eletti, Ida Cantelmo e Filomena Bosco, che potrebbero entrare a far parte del Consiglio, ma in pratica non sarebbe consentito dalla norma perché candidati in una lista diversa da quella che si è andata via via esaurendo.

Nel frattempo, comunque, il Consiglio d’Istituto è regolarmente in carica (perché formato da un numero di componenti non inferiore a tre – art. 50 OM 215/91 e ss.mm.ii.) anche se non è dato sapere nulla del suo funzionamento perché l’ultima seduta di cui vi è traccia sul sito dell’Istituto comprensivo risale ormai al 10 luglio dello scorso anno nonostante via sia l’obbligo della pubblicazione dei verbali entro otto giorni dalla data della seduta (Art. 11 Regolamento d’Istituto). E né è dato sapere se la dirigente Amalia Carbone abbia informato l’Ufficio scolastico regionale per sollecitare l’indizione delle elezioni suppletive.

Dal giorno dell’insediamento della nuova dirigente (1/9/2018) sono già una ventina i genitori ad essersi dimessi dal Consiglio d’Istituto o che, chiamati a sostituire colleghi dimissionari, abbiano rinunciato a farne parte. Un triste primato di cui certamente non andare fieri.

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA



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