«Rispetto al passato molto è già cambiato»


A confronto col primo cittadino su: Bilancio primi sei mesi di attività, condizioni Piazza Umberto I ed eventi natalizi

La minoranza consiliare sostiene che dopo sei mesi la maggioranza stia ancora “campando di rendita” dando sostanzialmente corso al lavoro avviato dalla passata amministrazione: come risponde? E, al contrario, come intende regolarsi la Sua amministrazione rispetto alle seguenti decisioni deliberate dalla precedente giunta e ancora non attuate: istituzione del Consiglio comunale baby; apertura al traffico veicolare di via santi Sabino e Romolo; intitolazione giardini di largo Orta a Biagio Venezia; realizzazione di una casa-alloggio per bisognosi con disagi psichici al primo piano del convento di San Pasquale.

La risposta sta nei sei mesi di attività svolta dovendo prioritariamente agire recuperando i ritardi e le mancanze accumulate da chi ci ha preceduto, in ambiti essenziali del funzionamento anche solo ordinario dell’Ente. L’elenco è lungo e ci sarà occasione per riepilogare queste cose in dettaglio, anche se mi rendo conto che affrontare questioni tenute volutamente sotto traccia in passato magari non fa notizia.

Mi rendo anche conto però che gli esponenti della passata amministrazione oggi presenti in consiglio comunale continuano a vedere la realtà dal loro parziale punto di vista, tutto rivolto al confronto col passato e senza prendere coscienza di quanto di nuovo si muove in città.

Vi è un esempio di questo atteggiamento molto eloquente: in concomitanza della festa dei popoli di qualche giorno fa, che rappresenta un inizio di un modo nuovo e propositivo di affrontare tematiche importanti quali l’integrazione e la solidarietà, e che ha visto la presenza e l’interesse dei nostri concittadini, gli esponenti della minoranza erano ad inaugurare la propria nuova sede, noncuranti di quello che succedeva a pochi metri da loro. E’ ovvio che poi non si accorgono di quello che accade di diverso rispetto al passato.

Le questioni lasciate in sospeso dalla precedente amministrazione sono molte, non soltanto quelle da Lei ricordate, soprattutto se derivanti da meri atti di volontà o di indirizzo fatti senza aver prima valutato tutti gli aspetti né sciolto tutti i nodi per realizzare effettivamente quanto indicato.

Il risultato è aver creato aspettative senza aver verificato la fattibilità né posto in essere le condizioni per realizzare quanto deciso, anche nel caso di iniziative condivisibili come ad esempio l’intitolazione dei giardini di largo Orta a Biagio Venezia. Ci stiamo facendo carico di verificare le modalità per giungere al risultato auspicato da tutti.

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Piazza Umberto I, pista di pattinaggio a parte, appare particolarmente trascurata in questo periodo con veicoli a motore che transitano indisturbati sull’isola pedonale per i motivi più disparati, la corona di fiori abbondantemente appassiti deposta in occasione della Giornata delle Forze Armate ancora non rimossa, la bandiera italiana visibilmente rovinata, le scritte vandaliche sul Monumento ai Caduti ed i lecci ancora non potati mentre si nota il mancato allestimento quantomeno di un albero di Natale da parte dell’Amministrazione comunale: come se lo spiega?

Io evidenzierei che è stata confermata un’iniziativa come la pista di pattinaggio che ormai caratterizza il Natale atripaldese anche al di fuori dei nostri confini, disposta peraltro in maniera più gradevole e curata rispetto al passato.

Abbiamo inoltre ritenuto prioritario, per il decoro della nostra piazza, la potatura dei lecci, affidata da pochi giorni dopo l’espletamento di una procedura di gara andata deserta, che ne ha ritardato l’esecuzione. Ed è stata prontamente ripristinata e rimessa in sicurezza la pensilina della fermata degli autobus.

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Soddisfatto del cartellone degli eventi natalizi?

Sì. Dobbiamo sempre tenere conto delle scarse risorse con cui ci stiamo muovendo, ma credo che in particolar modo l’assessore Urciuoli e la consigliera Gambale hanno lavorato bene, privilegiando gli aspetti culturali, aggregativi e delle nostre tradizioni.

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Qual è la “buona notizia” della settimana?

Venerdì 15 c’è stato un evento lontano da Atripalda ma che ha portato lustro anche alla nostra città. Presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum, a Roma, è stato presentato il volume “Quid est veritas?” del giudice Matteo Zarrella, in occasione della ripubblicazione del testo che ha ad oggetto il processo a Cristo e che è stato la traccia sulla quale si sono sviluppate molte delle ultime rappresentazioni della Via Crucis tenutesi nella nostra città.

Nel testo si parla diffusamente proprio di Atripalda e di questa testimonianza di fede e tradizione della nostra comunità, ed è stata un’occasione per far apprezzare la nostra città ad una platea vasta e qualificata.



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