“Rione in rock”, successo per l’unico appuntamento di un’estate anonima


Grazie alle proprie idee, i ragazzi di Alvanite hanno dato vita a tre giorni ricchi di musica e divertimento

Il concerto dei Lumanera (foto Tina Gaeta)

E’ inutile girarci troppo intorno: è stata un’estate quasi anonima per la nostra città. “Quasi” perché un’associazione di giovani ragazzi, grazie alla forza delle idee, ha dato vita a tre giorni di musica e divertimento. Stiamo parlando dell’Associazione culturale di Alvanite che, in collaborazione con “Gli amici di Tony”, ha trasformato il quartiere periferico nel cuore pulsante di Atripalda. Da venerdì a domenica, sul palco allestito nel campetto sportivo (da sottolineare le installazioni artistiche del maestro Carmine Tranchese), si sono esibiti alcuni dei migliori gruppi della scena avellinese come i “Destini Intestini”, “Ephimera” e “Lumanera” ed esponenti della musica reggae come “Hirpinia Connection”. Da non dimenticare poi l’intensità delle percussioni firmate da “African Drumming”. Buona l’affluenza del pubblico, meno quella dell’amministrazione, non troppo presente se non fosse stata per alcune presenze, tra cui quella dell’ex sindaco Paolo Spagnuolo (nella serata di venerdì), Costantino Pesca (nella serata di sabato) e di Antonella Gambale (nella serata di domenica). Sicuramente non un segnale positivo, soprattutto nei confronti di questi ragazzi che da diversi anni stanno valorizzando, aggiungerei con successo, un quartiere troppo spesso denigrato. Eppure durante la campagna elettorale abbiamo ascoltato in svariate occasioni tanti discorsi sulla necessità di investire sulla “meglio gioventù atripaldese”. E poi? E poi nulla, alla prova dei fatti nulla. Ma non c’è da abbattersi, anzi sono tanti i motivi per gioire. Questa esperienza, infatti, ha dimostrato ancora una volta come i soldi non siano indispensabili per donare nuovo slancio all’entusiasmo cittadino. L’impegno, le idee, l’amore per la propria città, infatti, sono i “fondi” più importanti. Questa esperienza, inoltre, insieme a quella che ha dato vita ad agosto all’evento “Guidami sotto le stelle” organizzato dalla Pro Loco, potrebbe rappresentare anche uno stimolo per le altre associazioni cittadine, ancora una volta ferme al palo, ancora una volta con il solito scudo costruito dalla solita frase “non ci sono i soldi”, ripetuta anche dalla nuova giunta comunale. Eppure ormai questa scusa regge sempre di meno, il vento sta cambiando. Ed era ora.



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