Perché non progettare una pista ciclabile che unisca la Stazione alla Villa comunale?


Le modifiche all’alveo del fiume e alla linea ferroviaria rendono praticabili ipotesi suggestive

La pista ciclabile della Villa comunale proseguirà parallelamente al fiume Sabato.

I lavori di ammodernamento dell’alveo del fiume Sabato, in corso di svolgimento, potrebbero rappresentare un’occasione per realizzare una pista ciclo-pedonale, che acquisterebbe una notevole suggestione se concepita parallelamente al corso delle acque, fino a raggiungere la Villa comunale. Un’ipotesi già segnalata e senz’altro percorribile. Ma perché non cogliere l’occasione di coniugare questa idea con quella, anch’essa già avanzata, di creazione di un percorso analogo da via Appia alla Stazione ferroviaria, sulla sede dell’attuale ferrovia Avellino-Salerno, destinata a transitare sul ponte sopraelevato?

Per la verità, l’eventuale progetto avrebbe previsto il solo percorso dal passaggio al livello alla Stazione, ma procedendo in senso opposto la linea ferroviaria in via di dismissione corre a poche centinaia di metri dalla pista ciclabile ad oggi esistente lungo il fiume, ovvero nel punto in cui via Cesinali va quasi a collidere con il raccordo autostradale Atripalda-Fisciano. È poco prima del ponte Milano, dunque, che la ferrovia in comune Rocchetta Sant’Antonio/Salerno potrebbe sdoppiarsi e riprendere il proprio regolare percorso, mentre il restante tratto Avellino-Salerno, ormai di prossima disattivazione, potrebbe essere adibito – con spese non ingentissime – ad un intrigante percorso che dalla Stazione ferroviaria di Avellino possa ricongiungersi alla Villa comunale di Atripalda, magari prevedendo un servizio di bike sharing proprio in Stazione. A quel punto, in un futuro prossimo e attingendo a fondi più cospicui, si potrebbe ipotizzare un percorso ad anello che conduca agli scavi di Abellinum e che, tramite contrada San Lorenzo, possa ricongiungersi alla Ferrovia stessa.

Da anni si rincorrono voci di un tragitto fluviale che possa collegare il Parco Manganelli addirittura con Monteforte Irpino, lungo il corso del torrente Fenestrelle, per non parlare di una ipotetica ciclovia del Sabato che possa giungere fino a Benevento, già proposta da chi scrive su questo periodico. I progetti di così ampio respiro possono essere alimentati soltanto partendo da fattibili iniziative locali e probabilmente i lavori di cui sopra, quantomeno relativamente al primo step e con la collaborazione del Comune di Avellino e/o della Provincia, rientrano a pieno titolo in questo solco.

Carmine Venezia

(Archivista di Stato)



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