Numeri discordanti, il sindaco Spagnuolo rinuncia al bollettino quotidiano sul contagio


«Fino a quando persisterà questa confusione ritengo più utile aspettare dati certi, che certamente sono superiori a quelli forniti finora, ma in linea con la provincia», il primo cittadino ritiene non vi siano le condizioni per un aggiornamento attendibile sulla diffusione del virus in città

(foto Antonio Cucciniello)

Il numero reale dei concittadini positivi al Covid-19 resta un mistero. L’Asl ha ormai perso il conto, soprattutto dopo che anche i laboratori privati sono stati autorizzati ad effettuare il tampone nasofaringeo, possibilità che ha indotto molti concittadini a sottoporsi spontaneamente al test molecolare, senza però che un eventuale esito positivo fosse tempestivamente registrato.

Da ieri sera il sindaco Giuseppe Spagnuolo, al pari di altri primi cittadini, ha cominciato ad informare la cittadinanza attraverso un “bollettino” riportante il numero complessivo degli atripaldesi contagiati (e dei guariti) dall’inizio della cosiddetta seconda ondata.

I dati in possesso del sindaco, purtroppo, non sono gli stessi che l’Asl diffonde quotidianamente attraverso i comunicati stampa e che vengono ripresi da tutti i media provinciali per seguire la diffusione del contagio in Irpinia perché, evidentemente, esistono due “criteri” di comunicazione o, forse, di computo. Ne deriva una grande confusione che, oltre a generare ansia e disorientamento nella popolazione, contribuisce ad allontanare la verità.

Il sindaco Spagnuolo, avvertito questo rischio, ci ha contattati poco fa proprio per annunciare che non ci sono le condizioni per fornire alla cittadinanza un aggiornamento attendibile, ragion per cui ritiene di dover sospendere la pubblicazione quotidiana dei dati.

Sindaco, a quanto pare è molto complicato avere un quadro reale del contagio in città?

Stiamo costantemente verificando che i dati sul numero dei contagiati che vengono comunicati ufficialmente dall’Asl al Comune continuano ad essere sfasati, se non contraddittori, rispetto a quelli diffusi dall’Asl attraverso i comunicati stampa. E fino a quando persisterà questa confusione ritengo più opportuno non alimentarla ulteriormente fornendo, a mia volta, numeri diversi.

E cosa pensa di fare?

Continuare a tenere la cittadinanza informata comunicando aggiornamenti riepilogativi, cioè dati che corrispondono a provvedimenti effettivi di messa in isolamento dei concittadini positivi, che vengono comunicati dall’Asl sia al Comune che agli interessati. È un dato oggettivamente diverso da quello dei tamponi positivi riscontrati dall’Asl, e che riguarda la conclusione dell’intero procedimento di individuazione, isolamento e comunicazione dei positivi. Se la comunicazione di tali provvedimenti è troppo distante dal bollettino dei tamponi positivi dell’Asl si rischia di generare soltanto confusione, per questo non vi sarà una cadenza quotidiana se persistono queste modalità.

E qual è la realtà secondo lei?

La realtà presenta evidentemente dati superiori a quelli finora “lavorati” dalla Asl ed ufficializzati, ritengo per ragioni prevalentemente organizzative interne alla Asl ed anche per il nuovo rapporto con i laboratori da poco accreditati, a fronte dei numeri in crescita esponenziale in tutta la provincia. Speriamo che in pochi giorni si riuscirà ad allineare maggiormente tutti i dati e velocizzare le procedure, ma comunque certamente la nostra situazione è più o meno in linea con quella provinciale, probabilmente un po’ meglio della restante area urbana di Avellino, quindi certamente delicata e tale da chiedere a tutti comportamenti individuali di massima attenzione e precauzione.



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