Mercato, ambulanti favorevoli all’accorpamento provvisorio nel parco prima del rientro al centro


L’unico dubbio riguarda la sistemazione dei settori dell’abbigliamento usato e vivaistico. Aggiornamento al prossimo 6 marzo. La pavimentazione interna sarà rifatta grazie ai fondi ministeriali destinati ai piccoli comuni

La riunione si è svolta a porte chiuse nella sala riunioni dell’Ufficio tecnico.

E’ durata circa un’ora e mezza la riunione fra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale (presenti l’assessore Musto ed il consigliere Antonacci), i tecnici comunali (i geometri De Cicco e Berardino, il comandante della Polizia municipale Giannetta, il vice Picone e l’istruttore direttivo Puopolo) e le varie sigle sindacali degli ambulanti (Confesercenti, Asso­Campania, Confcommercio, AssoApi, Cisal, Federconsumatori e Movimento a difesa del cittadino) convocata questo pomeriggio per cominciare a discutere dell’accorpamento del mercato.

L’idea di riunire quanto prima tutte le attuali 117 bancarelle fra il Parco delle acacie e la strada antistante l’ingresso principale in attesa di una definitiva riallocazione al centro della città una volta terminati i lavori al fiume Sabato è stata sostanzialmente condivisa da tutti i presenti. E se non ci saranno imprevisti è piuttosto probabile che nel giro di alcune settimane l’accorpamento sarà concretizzato dopo la realizzazione di alcuni interventi necessari a rendere le aree idonee ad ospitare tutte le bancarelle.

L’unico dubbio che ancora permane riguarda la decisione di portare all’interno del parco anche i settori dell’abbigliamento usato e vivaistico oppure riservargli l’area del parcheggio lungo via San Lorenzo situato di fronte al Centro servizi. Il dubbio dovrebbe essere sciolto nella prossima riunione, già convocata per il 6 marzo, dopodiché sarà effettuata la riassegnazione delle piazzole in base all’anzianità di licenza e alla superficie di vendita. E contestualmente dovrebbero progressivamente partire anche i lavori di sistemazione interna grazie ai fondi ministeriali destinati ai piccoli comuni.



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