Il sindaco ordina la manutenzione delle siepi entro gli inizi di giugno, multe fino a 680 euro


I proprietari dei fondi confinanti con strade e proprietà pubbliche sono obbligati a intervenire

Un’ordinanza sindacale, pubblicata alcuni giorni fa, obbliga tutti i proprietari delle aree che versano in stato di abbandono a provvedere entro gli inizi di giugno allo sgombro di sterpaglie, cespugli, rovi ed erbe infestanti, e di effettuare idonea manutenzione sulle facciate esterne degli immobili, al fine di garantire il giusto decoro e soprattutto assicurare la pubblica e privata incolumità. I proprietari, inoltre, dovranno provvedere alla regolazione e alla manutenzione delle siepi, al taglio dei rami delle alberature e delle piante che si protendono oltre il confine sul ciglio stradale e che potrebbero attentare alla pubblica e privata incolumità.

Oltre a questi pericoli, il rischio è quello di evitare che la folta vegetazione possa fungere da rifugio di animali, “potenziali veicoli di malattie o comunque inconvenienti igienico sanitari”, così come viene specificato all’interno dell’ordinanza.

Altro passaggio contenuto nel documento e da mettere in evidenza è il divieto dal 15 giugno al 30 settembre di ogni azione che possa innescare un incendio boschivo. Per i proprietari che non ottemperano a quanto richiesto, “verrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 fino a 500 euro. Nel caso di mancato sfalcio e diserbo di aree incolte interessanti fronti stradali di pubblico transito, sarà elevata una sanzione da 169 a 680 euro, così come determinata ai sensi dell’art. 29 del Codice della Strada”.

Il compito di controllare l’osservanza dell’ordinanza verrà affidato al corpo di Polizia Municipale.



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