«Deiezioni non raccolte, occorre più educazione»


A confronto con il primo cittadino su: assegnazione alloggi popolari, Piano urbanistico comunale e Festa dei popoli

La giunta ha recentemente assegnato extrabando un alloggio popolare ad un cittadino senza fissa dimora mentre ancora non risultano assegnati i cinque alloggi messi a bando un anno fa: per quale ragione? e che possibilità ci sono di soddisfare il crescente fabbisogno abitativo di famiglie e persone in difficoltà?

Il sei dicembre dello scorso anno era stato pubblicato dal comune un bando per l’assegnazione di cinque alloggi popolari; la graduatoria provvisoria delle istanze pervenute, redatta dall’apposita Commissione Provinciale, era stata inviata al comune il 28 aprile di quest’anno. Immediatamente dopo il nostro insediamento, abbiamo disposto la sua pubblicazione, la raccolta dei ricorsi e l’invio degli stessi alla Commissione Provinciale, come previsto per legge.

La graduatoria definitiva, a seguito dell’esame dei ricorsi, è pervenuta il giorno 18 ottobre, ed in pari data ai primi cinque in graduatoria è stata richiesta la documentazione per comprovare i requisiti dichiarati. Per due di questi assegnatari è stato necessario inviare una diffida ad adempiere, per incompletezza della documentazione pervenuta, fissando il termine ultimo al 10 dicembre, sempre nel rispetto delle procedure di legge.

All’esito di tali verifiche, si potrà definitivamente procedere alle assegnazioni e consegne degli alloggi.

E’ evidente che la procedura risulta complessa e forse farraginosa, soprattutto se confrontata con la necessità di dare risposte alle impellenti esigenze abitative dei nostri concittadini, ma è quanto va necessariamente fatto nel rispetto delle norme.

Ulteriori risposte potranno essere date quando sarà possibile investire delle risorse per riattare alcuni alloggi che necessitano di interventi di ristrutturazione, e stiamo programmando alcune iniziative in tal senso.

E’ auspicabile che anche la misura di rimborso dei canoni di fitto per le fasce deboli, quest’anno non finanziata dalla Regione, possa essere ripristinata presto, in quanto anch’essa è stata una utile risposta all’esigenza abitativa.

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Con la recente liquidazione del 4° acconto al raggruppamento temporaneo di tecnici incaricato ben sette anni fa (20/12/2010) della redazione del Piano urbanistico comunale, la spesa già sostenuta dal Comune è salita complessivamente a 118.590 euro: quando è prevista la consegna definitiva degli elaborati? E quali sono state le difficoltà principali che hanno causato un simile ritardo?

Un primo step del lavoro di redazione del Piano Urbanistico Comunale si è concluso nella prima parte di quest’anno, con la presa d’atto della precedente Giunta Comunale.

Il prosieguo deve avvenire contestualmente con una profonda fase di ascolto, partecipazione e confronto con la città, che avvieremo nei primi mesi del prossimo anno.

Dopo un periodo di incertezza, terminato con l’approvazione del Ptcp (Piano provinciale) che detta gli indirizzi territoriali per la redazione dei piani comunali, sono state sviluppate alcune fasi del piano; non conosco nei dettagli se vi sono stati elementi che hanno rallentato il percorso della precedente amministrazione dal momento dell’approvazione del Ptcp in poi, ma adesso non mi pare molto rilevante.

E’ invece importante che si riparta con una fase di partecipazione ampia, in modo da definire un piano realmente condiviso con la città.

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Il fenomeno delle deiezioni canine disseminate lungo strade e marciapiedi della città è tutt’altro che risolto: quante contravvenzioni vengono normalmente elevate dai Vigili urbani nei confronti dei proprietari che trasgrediscono l’obbligo di raccolta delle deiezioni dei propri cani rimarcato, tra l’altro, dall’art. 27 del Regolamento comunale per il benessere degli animali? E quali altri strumenti di “persuasione” è possibile attivare per combattere tale deplorevole ed incivile fenomeno?

Il fenomeno delle deiezioni canine non raccolte è uno di quegli aspetti di scarsa civiltà in cui spesso ci si imbatte, e tra i più difficili da contrastare, perché anche persone che al controllo della polizia municipale risultano dotate di kit per la pulizia, poi in assenza di controllo non puliscono come necessario.

Le contravvenzioni elevate sono molto poche e il dato è insoddisfacente, ma vi è una difficoltà oggettiva a cogliere sul fatto i trasgressori.

Quale deterrente più forte contro tali comportamenti, stiamo ampliando la dotazione di videosorveglianza di parti della città, tenendo anche conto delle strade che maggiormente sono bersagliate da questo triste fenomeno.

Certo che un po’ di educazione in più non guasterebbe.

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Qual è la “buona notizia” della settimana?

Ci aspettiamo molto dalla festa dei popoli che si terrà in dogana sabato e domenica prossimi. Crediamo molto in un evento con cui vogliamo segnare un cambio di passo e di strategia nel rapporto tra Atripalda ed i migranti ospiti della nostra città.

Auspico, anzi sono certo, che la buona notizia sarà il riscontro, la presenza e la partecipazione degli atripaldesi ad attività per favorire l’integrazione, come la festa dei popoli di questo fine settimana.



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