Commercio, primo bilancio della campagna promozionale. Musto: «Segnali incoraggianti»


L’assessore delegato fa il punto: «I negozi non registrano ancora il “tutto esaurito”, ma i primi frutti stanno arrivando. Le polemiche sullo spot? Chi lo ha realizzato ha la nostra fiducia»

Mirko Musto, 42 anni, intervistato dalle tivvù giovedì scorso all’inaugurazione del mercato accorpato.

Sta entrando sempre di più nel vivo la campagna promozionale “Atripalda città dei mercanti”, ideata dall’Amministrazione comunale allo scopo di valorizzare il commercio locale e le bellezze storiche ed architettoniche della nostra città.

Tra i protagonisti dell’iniziativa l’assessore alle attività produttive Mirko Musto: «Stiamo lavorando affinché gli imprenditori locali abbiano da parte dell’Amministrazione tutto il supporto necessario – afferma l’assessore Musto – consapevoli che il momento storico non è certamente tra i più sereni». La campagna di marketing, in questo senso, può sollevare, almeno in parte, le sorti del commercio locale: «Sicuramente si tratta di un’iniziativa che può aiutare i commercianti a ripartire con maggiore slancio. Ovviamente siamo consapevoli che si può fare sempre di più e che questa campagna promozionale non potrà risolvere tutte le criticità causate da questa drammatica pandemia».

Nel frattempo, gradualmente, le persone stanno iniziando ad affollare le strade ed i negozi cittadini, anche se la preoccupazione nei confronti del Covid-19 è ancora forte: «Per questo motivo – aggiunge Musto – fin dalle prime riunioni con gli esercenti abbiamo valutato tutte le possibili soluzioni per garantire alle persone la massima sicurezza. In questo senso diversi esercenti si sono sottoposti ai test sierologici offerti dal Comune grazie ad un accordo stretto con i laboratori di analisi presenti sul territorio. Come già affermato in passato a città è pronta a ripartire dalle proprie eccellenze storiche ed economiche. Per questo motivo confidiamo in un futuro più sereno rispetto ai mesi drammatici appena vissuti che purtroppo hanno lasciato il segno. Siamo certi che la città saprà reagire nel migliore dei modi».

All’assessore Musto abbiamo sottoposto anche una domanda riguardante la polemica innescata dalla sezione cittadina di “Sinistra Italiana” sulla presunta volgarità dello spot promozionale: «Preferisco evitare ogni polemica. Posso soltanto ribadire di avere massima fiducia nelle diverse persone che hanno interpretato e realizzato il video». Facendo un passo indietro, la questione riguarda in particolare modo una delle magliette indossate dal protagonista maschile del video: sulla maglia è stampata una scritta che alcuni hanno ritenuto appunto volgare. Ad oggi l’Amministrazione comunale ancora non ha ufficializzato la propria posizione, ma alcuni voci “ufficiose” rilanciano l’ipotesi che la maglia, semplicemente, sia riconducibile ad un gruppo musicale e, dunque, priva di ogni riferimento volgare.

Sulla vicenda, inoltre, è intervenuto anche un imprenditore locale, titolare di un negozio di abbigliamento, il quale ha smentito in maniera categorica l’acquisto di quella maglietta presso il suo punto vendita. Anche sui social, infine, non sono mancati i commenti degli utenti, “spaccati” a metà tra chi ha chiesto il ritiro del video e chi ha provato a ridimensionare l’intera vicenda.



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