Caduta calcinacci chiese del Carmine e Sant’Anna


Ieri pomeriggio intervento dei Vigili del fuoco. Intanto è allerta meteo di medio livello

Nel pomeriggio di ieri i Vigili del Fuoco di Avellino sono intervenuti ad Atripalda in via Roma, per la caduta di alcuni pezzi di calcinacci dalla chiesa di Maria SS. del Carmelo. I pezzi pericolanti sono stati rimossi e l’area sottostante è stata messa in sicurezza anche con l’ausilio dei Vigili urbani di Atripalda.

La scorsa settimana, invece, una caduta di calcinacci ha interessato cal chiesa di Sant’Anna adiacente al convento di via Cammarota e la zona interessata è stata transannata.

Per quanto riguarda il maltempo in generale, questa mattina la consigliera delegata alla Protezione civile, Giuliana De Vinco, ha diffuso l’allerta meteo di livello arancione (previsti fenomeni più intensi del normale, pericolosi per cose e persone) già in vigore e prorogato di 24 ore dal dipartimento regionale.

Ecco il testo del comunicato:

Al momento, la perturbazione sta interessando le regioni centrali della Penisola e percorrerà quindi prima i quadranti settentrionali della Campania per poi estendersi.
Il rischio idrogeologico previsto sarà diffuso con una instabilità di versante localmente anche profonda: possibili, nelle zone di allerta, frane e colate rapide di fango o di detriti, significativi ruscellamenti con trasporto di materiale, voragini e fonemeni di erosione. Previsto anche un innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe. Si segnala anche una possibile caduta massi in più punti del territorio.
Particolare attenzione va posta poi a tutte le aree e i versanti del territorio che presentano fragilità aggravata anche dai recenti incendi. E’ possibile, infatti, che si verifichi il trasporto a valle dei materiali prodotti dalla combustione. La delegata alla Protezione civile invita anche a prestare attenzione alle zone depresse del territorio e con condizioni idrogeologiche particolarmente fragili per la ridotta capacità di assorbimento e smaltimento degli afflussi meteorici, a causa degli effetti indotti dai numerosi incendi boschivi che hanno interessato il territorio.



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