Parco delle Accaie, la fiera non si fa

L’evento è saltato, almeno per il mese di agosto. Non è escluso che gli organizzatori chiedano di farla nei prossimi mesi

 

La voce s’era fatta insistente già da qualche giorno, ma non si avevano notizie certe. L’ufficialità ci è stata data, a metà settimana, da Fabiola Scioscia, figlia di Goffredo, uno degli organizzatori.«La fiera non si farà, per lo meno non ad agosto. Non è escluso – dice Fabiola Sciosciache si tratta di un rimando e si cercherà di organizzarla nei mesi a venire. Se l’Edizioni Vesuvio ha deciso così è solo e soltanto perché alcuni intoppi hanno rallentato l’iter organizzativo. Le autorizzazioni – continua la figlia dell’organizzatore – erano state tutte concesse, ma a causa delle polemiche che si sono creati in giro, si sono persi i ritmi. Prima la petizione dei cittadini, poi il ricorso al TAR dell’altra società che avrebbe voluto organizzare la fiera hanno fatto si ché non si procedesse. L’intenzione dell’Edizioni Vesuvio era quella di organizzare un Expo di livello e non una fiera delle bancarelle, ma si era, ormai perso troppo tempo e la cosa rischiava di non rispettare la qualità che gli organizzatori avrebbero voluto. E poi sarebbe stata anche una questione di durata. Gli accordi parlavano di 1 – 24 agosto, con la possibilità di proroga fino al 31 se la fiera fosse andata bene. Per preparare il tutto – conclude Sciosciasi sarebbe cominciato intorno al 4 agosto e non sarebbe stato giusto per i commercianti che pagavano il suolo dal 1 agosto». Questa fiera si trascina dietro pesanti polemiche fin dal primo momento. L’ultimo episodio risale a sabato scorso, quando nella villa di Via Ferrovia sono intervenuti i Vigili Urbani. In realtà, poi, tutto si è risolto, semplicemente s’era trattato di un equivoco. « Sabato – dice l’Assessore Nancy Palladinogli operai stavano montando gli stand per “Io gioco al parco”. Gli agenti di polizia municipale sono stati allertati dai residenti, convinti che a montare fossero gli organizzatori della fiera. Il Comando dei Vigili Urbani – continua l’Assessore – per un errore di comunicazione non aveva ricevuto la delibera di giunta del 2 luglio che  autorizzava le Acli alla manifestazione e quindi hanno chiesto agli operai di smontare tutto. L’equivoco – conclude Palladinosi è risolto in breve tempo e tutto è rientrato alla normalità». Sulla questione fiera s’esprime anche il Presidente di Associa, Gerardo Iannaccone, il quale dice: «Quest’evento è cominciato male ed è finito peggio. Se, in futuro, lo si vorrà fare, bisognerà concepirlo diversamente. La fiera ad Atripalda dev’essere fatta dai commercianti atripaldesi e senza scopo di lucro. Se c’è un introito, questo, poi, dev’essere utilizzato per  eventi da organizzare in città  nel coro dell’anno. La fiera, inoltre, dev’essere concordata e pianificata con i residenti della zona, garantendo la sicurezza delle persone e delle loro abitazioni. Associa valuterà se, in futuro, si può organizzare un evento di qualità, con i commercianti di Atripalda e concordando con gli abitanti, sia le attività commerciali che quelle ludiche». E loro, i residenti, per ora si dicono soddisfatti che la fiera ad agosto non si faccia: « Siamo contenti che per ora non si faccia – dice uno dei promotori della petizione – ma lo saremmo ancora di più sapendo che non c’è possibilità di farla in futuro. Atripalda e gli atripaldesi – conclude – non vogliono e non hanno bisogno, nel Parco delle Acacie, di un mercato che duri un mese».