Ex Siderderivati, il Tar respinge
Il ricorso d’urgenza presentato da Rubicondo non è
stato accolto
Il braccio di ferro fra la giunta comunale e la “L.R.
Legno srl” è destinato a durare ancora. Il TAR di Salerno, infatti, nella
Camera di Consiglio del 17 luglio scorso, non ha accolto la richiesta di
annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della delibera di non
approvazione del Piano di recupero riguardante il complesso immobiliare ex
Siderderivati e dei due pareri negativi dell’Ufficio urbanistica della
Provincia di Avellino. In sostanza, i magistrati di Salerno, considerando che
gli interessi dell’Amministrazione comunale, connessi all’equilibrato assetto
urbanistico territoriale, sono prevalenti rispetto agli interessi del privato,
non hanno ritenuto di accogliere il ricorso dei proprietari ed hanno rinviato
il giudizio all’esame nel merito che avverrà, presumibilmente, fra sei-otto
mesi. Ma, probabilmente, non sarà necessario attendere tanto tempo per
registrare una nuova puntata di questa lunga telenovela visto che la “L.R.
Legno srl”, in questo fine settimana, impugnerà la decisione del TAR davanti al
Consiglio di Stato, la cui sentenza è attesa entro la fine del mese di
settembre. E mentre a Palazzo di città si tira un sospiro di sollievo, Ugo Rubicondo,
amministratore delegato della “L.R. Legno srl”, pur non drammatizzando, non
nasconde una certa delusione: «L’incartamento è voluminoso ed era
impossibile che i giudici si formassero un’opinione definitiva in pochi giorni,
ma quantomeno ci aspettavamo che si soffermassero sull’art. 9 delle Norme di
attuazione del Piano regolatore ovvero l’articolo che a nostro giudizio
inequivocabilmente ci dà diritto a realizzare il progetto che abbiamo
presentato. La battaglia legale, comunque, è appena cominciata, aspettiamo la
sentenza del Consiglio di Stato e poi vedremo». Ma quel vedremo potrebbe
avere almeno due chiavi di lettura: la prima legata alla Variante al Piano
regolatore che dovrebbe sbloccare l’iter procedurale che la giunta si è
impegnata ad approvare proprio con la delibera di non approvazione del Piano di
recupero ma di cui ancora non si sente parlare (il consigliere delegato
all’Urbanistica, Tuccia, si dice all’oscuro di tutto); la seconda chiama in
causa la Lidl, il discount europeo che pochi giorni fa ha fatto richiesta
all’Ufficio commercio comunale delle licenze di media e grande distribuzione
disponibili e che potrebbe realizzare un centro commerciale proprio nell’area
ex Siderderivati. Su entrambe le questioni Rubicondo precisa: «Nessuno
dell’Amministrazione si è fatto vivo con noi e dubito che abbiano davvero
l’intenzione di approvare una Variante che possa consentirci di realizzare il
complesso residenziale, anzi, sono più portato a credere che vogliano fare
l’esatto contrario. Il discorso commerciale, invece, è tutto aperto, anche se
vogliamo attendere l’esito della battaglia legale per non perdere i diritti
acquisiti. Allo stato abbiamo due richieste: la Lidl, che dopo aver già
effettuato uno studio sui bacini di utenza ed aver verificato che fra il centro
commerciale già esistente a Monteforte e quello eventuale di Atripalda c’è una
sovrapposizione minima, inferiore al 3%, ci ha fatto pervenire una richiesta di
fitto pluriennale per una superficie di 1.500 mq.. Mentre Leclerc (catena
francese di ipermercati) è interessata ad una superficie di 4.000 mq.. Ma, al
momento, preferiamo attendere, se ne riparlerà dopo le vacanze».