Servizi appaltati all’esterno per un milione di euro: perché il Comune non punta sulle coop?


Un fiume di denaro esce dalle casse municipali per finire in quelle di ditte di fiducia

Il Comune di Atripalda spende oltre due milioni di euro all’anno per pagare gli stipendi dei dipendenti, una cifra che appare senz’altro consistente se rapportata alle 46 unità attualmente in servizio (di cui una distaccata presso il Giudice di Pace di Avellino). Ma, probabilmente, sarà ancora più sorprendente sapere che il Comune spende almeno un altro milione di euro per servizi appaltati all’esterno: la cifra, approssimata per difetto, viene fuori sommando le liquidazioni che i vari settori comunali effettuano ogni anno per pagare una serie di fornitori.

Si va dallo spazzamento stradale (di gran lunga il più oneroso con oltre 462mila euro all’anno) alla manutenzione dell’impianto di pubblica illuminazione (136mila euro all’anno) per finire alle banali trascrizioni degli interventi in Consiglio comunale (mediamente mille euro all’anno). Insomma, un fiume di denaro che esce dalle casse comunali per finire in quelle di società di fiducia, non sempre selezionate attraverso gare d’appalto, ma più spesso incaricate direttamente, quando, come prevede la legge, l’importo annuale dell’appalto non supera i 40mila euro all’anno. E spesso accade che gli affidamenti scaduti vengano automaticamente prorogati agli stessi patti e condizioni perché gli uffici non sono riusciti a rinnovare in tempo i contratti attraverso nuove gare.

Scorrendo la lista dei servizi appaltati all’esterno, dai quali sono esclusi gli incarichi professionali (legali, tributari, fiscali, tecnici e così via) che meriterebbero un approfondimento a parte, si nota che il Comune praticamente appalta all’esterno quasi tutto, dalla manutenzione del verde alla pulizia degli uffici, dalle informazioni turistiche alla gestione del canile, dal controllo della sosta allo scassettamento dei parcometri, dal trasporto all’accompagnamento scolastico e così via. Ed, allora, la domanda sorge spontanea: perché almeno una parte di questi appalti non viene affidata ad una o più cooperative di servizi formate perlopiù da atripaldesi in cerca di occupazione? Cioè, se almeno il 30%, giusto per non esagerare, di quanto si spende in affidamenti esterni fosse “investito” sul territorio si potrebbe dare un’opportunità di lavoro ad almeno una dozzina di concittadini. Insomma, chi lo ha detto che il Comune non può offrire lavoro?

Nella lista degli appalti esterni sicuramente è compresa una serie di servizi che non necessita né di specializzazioni, né di attrezzature specifiche, ma soltanto di tanta voglia di lavorare. Perché non provarci?

Gli appalti esterni ed i relativi costi annuali:

Spazzamento stradale: € 462.500,00

Manutenzione pubblica illuminazione: € 136.000,00

Servizio mensa scolastica: € 73.500,00

Controllo sosta a pagamento: € 47.000,00

Gestione canile comunale: € 45.000,00

Servizio trasporto scolastico: € 40.000,00

Segnaletica stradale: € 27.000,00

Servizi cimiteriali: € 25.000,00

Manutenzione straordinaria verde: € 18.000,00

Manutenzione strade e aree pavimentate: € 16.500,00

Manutenzione impianti elettrici: € 16.500,00

Manutenzione fognature: € 16.000,00

Servizio Informagiovani: € 15.000,00

Manutenzione ordinaria verde: € 11.500,00

Pulizia uffici comunali: € 10.500,00

Manutenzione ascensori: € 8.500,00

Manutenzione hardware/software: € 7.500,00

Manutenzione impianti termici: € 5.000,00

Servizio accoglienza turistica: € 4.000,00

Manutenzione estintori: € 3.500,00

Servizio accompagnamento scolastico: € 3.500,00

Servizio scassettamento parcometri: € 3.000,00

Servizio pubbliche affissioni: € 3.000,00

Trascrizione sedute Consiglio comunale: € 1.000,00



1 commento

  1. N. M.

    Siii vogliamo la lista degli incarichi professionali!
    Nomi e Cognomi che per un semplice PARERE pigliano 40 000 €…

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